Nel 2025 il Museo Mallé festeggia il trentennale della sua apertura con una serie di eventi ad ampio respiro in rappresentanza dei quali s'erge la prima e scenografica mostra «Simboli dalle Terre del Monviso » ad apertura del ricco programma di attività. Un'esposizione "leonardesca" per qualità, quantità e varietà delle opere esposte: le sale sono letteralmente rivestite di ritratti che paiono del XV secolo, cofani dipinti, grandi vedute del "Re di Pietra", enormi e raffinati stendardi eseguiti a olio su damasco, stemmi araldici rievocanti le glorie del Marchesato di Saluzzo e ancora decine di taccuini di viaggio ricoperti da volti, paesaggi, schizzi.
Tornano le Giornate delle Case dei personaggi illustri.
Per il quarto anno l’Associazione Nazionale Case della Memoria invita le case museo di tutta europa ad aprire le porte il 5 e 6 aprile.
Le prenotazioni per le visite dal 10 marzo al 3 aprile.
Due giornate dedicate ai luoghi che custodiscono la memoria e il lascito dei “Grandi”. È per celebrare questi luoghi carichi di suggestione che l’Associazione Nazionale Case della Memoria ha deciso di promuovere in tutta europa le Giornate delle Case dei personaggi illustri, in programma per il prossimo sabato 5 e domenica 6 aprile.
Piccole case o ville storiche, abitazioni o veri e propri musei, residenze stabili o “rifugi” estivi, in cui si respira un’atmosfera diversa, in cui la Storia si mescola con il presente, per mantenere vivo il ricordo di chi, pur non essendo più in vita, ha ancora molto da dire. Tutte unite idealmente per due giorni sotto la stessa insegna: valorizzare la memoria del passato per tramandarla alle nuove generazioni.
Fu abitata da Laura Towne Merrick, l’“Americana” che tanto fece per il territorio
La Villa di Papiano a Lamporecchio (PT), legata al nome di Laura Towne Merrick (Philadelpia 1842 – Firenze 1926), entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Immersa nel verde degli olivi del Montalbano, la residenza è conosciuta anche come “Villa dell’Americana” ed è sottoposta a tutela della Sovrintendenza dei Beni Culturali Architettonici di Firenze.
La Villa, aperta al pubblico e visitabile, è rimasta intatta nel tempo con il suo stile ricercato. Al suo interno vede immutati gli arredamenti, i tanti cimeli e gli abiti appartenuti alla nobildonna americana Laura Towne Merrick, benefattrice e filantropa, la cui memoria si conserva ancora negli abitanti di Lamporecchio. Fu lei a istituire nei primi anni del 1900 la Scuola dei Merletti, nata con l’obiettivo di introdurre in Italia un’industria sussidiaria per le donne che non avevano lavoro costante, che tanto successo ebbe sul territorio. Ma aiutò anche il paese, dando lavoro ai suoi abitanti, finanziò il restauro della chiesa di Santo Stefano e volle la fondazione della “Società di mutuo soccorso per gli operai”.
«La Villa di Papiano rappresenta un vero e proprio gioiello, per la bellezza della residenza ma anche per la storia di Laura Towne Merrick, legata a doppio filo alla storia del territorio – commenta Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Una storia peculiare e interessantissima che gli attuali proprietari tengono viva, curando con passione e amore la casa e i suoi tanti cimeli conservati intatti nel tempo».
«La Villa di Papiano è il chiaro esempio di Casa della Memoria – aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un luogo fisico che rende tangibile il vissuto di chi l’ha abitata, fissandone l’impronta che questi ha lasciato sul territorio. Un passato spesso sconosciuto ma che è fondamentale riscoprire, perché la Storia è composta di piccoli pezzi che solo la Memoria ha il potere di custodire».
Il complesso è di epoca rinascimentale, costruito su un edificio medioevale preesistente, e ha ospitato per alcune centinaia di anni la famiglia Torrigiani. Nella seconda metà dell’ottocento fu acquistata dalla nobildonna americana Laura Towne Merrick, che come molti suoi connazionali si era trasferita in Italia affascinata dalle sue bellezze naturali e artistiche.
Laura si trasferì a Lamporecchio dopo la conoscenza con Emilio Torrigiani e fece della villa la sua residenza estiva. Apportò alla struttura una serie di modifiche come l’aggiunta dei loggiati in stile neorinascimentale, molto in voga all’epoca, si occupò del restauro della limonaia e della chiesetta, oggi ancora consacrata, degli spazi di servizio, delle cantine e del frantoio. E poi il giardino all’italiana, con siepi simmetriche, vasche, fontane e fioriere.
Il Centro di Documentazione Pascoliano è ora disponibile con le sue aule studio agli studenti di tutte le età! Un luogo stimolante e tranquillo, immerso nel silenzio, adatto per concentrarsi e dedicarsi allo studio.
La Sfoglia di una volta in 3 sere: corso pratico in collaborazione con l'Associazione delle Mariette
Ricomincia l'anno con un corso pratico di cucina sulla tradizione della Sfoglia romagnola in compagnia delle Mariette.
Alla Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio è allestita la mostra “Un’avventura di carta e inchiostro: Indro Montanelli tra giornali e riviste”.
Polentata a Villa Silvia-Carducci: Una Serata di Gusto e Melodia. La data da segnare di rosso sul calendario è per domenica 19 gennaio 2025 alle 18:30.
Le Marche hanno una nuova Casa della Memoria. È entrato a far parte del circuito dell’Associazione Nazionale Case della Memoria il Palazzo Antonelli Castracane Augusti Martines dalle 100 finestre, splendida dimora che si trova a Brugnetto di Trecastelli (AN). Situato a una manciata di chilometri da Senigallia, il palazzo nasce come residenza principesca cardinalizia edificata su un Castrum romano del 150 a.C. Divenuto monastero nel secolo XIII, nel secolo XVI fu trasformato in castello per volere dell’antica famiglia dei Conti Antonelli di Gubbio e Pergola.
Tutti noi abbiamo una festa del cuore che ci dona i ricordi più belli, una festa che amiamo in maniera particolare, fin dalla nostra infanzia. Per me questa festa è il Santo Natale che è la festa della nascita di Gesù, festa di pace, di amore, di dolcezza, dei bambini, della famiglia, degli affetti, di intimità e di condivisione. Il Santo Natale per me è la festa dei ricordi più belli, della famiglia raccolta intorno al presepio e all'albero, dell'atmosfera vera, del calore umano e familiare. Nei ricordi di questa festa vi è anche il cibo: non si può festeggiare senza ricorrere ad un cibo particolare. Se la festa è condivisione quale migliore condivisione da fare a tavola con le persone che amiamo e con cibi speciali preparati per l'occasione?
A partire 1º gennaio 2025, le tariffe dei Musei di Sazzo subiranno delle variazioni:




