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La Repubblica della musica!| Forlimpopoli Dal 27 al 30 maggio 2016| Forlimpopoli (Fc)

La Repubblica della musica!| Forlimpopoli
Dal 27 al 30 maggio 2016| Forlimpopoli (Fc)

Sono davvero tanti e variegati gli eventi che animano la cittadina artusiana durante questa settimana... Scopriamoli insieme!

DA VENERDÌ 27 A DOMENICA 29 MAGGIO ritorna... La Repubblica della Musica la grande festa della musica a cura della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli!

Il centro storico della cittadina artusiana diventa teatro di concerti, spettacoli di improvvisazione teatrale, balli e mostre!

Mentre...

VENERDÌ 27 MAGGIO alle 18 al Museo Archeologico di Forlimpopoli terzo e ultimo appuntamento con

Arti e artigiani nel mondo antico, ciclo di conversazioni di storia e archeologia. Stavolta si andrà alla scoperta di un'antica tintoria romana e…della preziosa insegna della Fullonica!

Sempre...VENERDÌ 27 MAGGIO alle 20:30 presso l'Aula Magna della Scuola Marinelli Il sole e la pelle: conoscere per prevenire, utile e interessante conferenza con la partecipazione del Prof. Ignazio Stanganelli mentre...

SABATO 28 E DOMENICA 29 MAGGIO, presso l’Ex Asilo Rosetti, una nuova fantastica mostra a cura di Spirito Romagnolo, I Capitani di ventura: Da Giovanni delle Bande Nere a Brunoro II Zampeschi, due giorni dedicati alla figura dei capitani di ventura con armi e armature uniche e originali!

FINO A DOMENICA 29 MAGGIO ritorna la Wellness Week, settimana dedicata al benessere e agli stili di vita sani

Per l'occasione alcuni ristoranti di Forlimpopoli propongono menù a tema mentre Casa Artusi propone un'interessante percorso da Forlimpopoli a Fratta Terme!

DOMENICA 29 MAGGIO Casa Artusi aderisce alla 18° edizione di Fattorie Aperte, con un'interessante presentazione della cittadina artusiana! Appuntamento alle 11:30 presso l'Ufficio Informazioni Turistiche (Via A.Costa, 23)

Mentre... LUNEDÌ 30 MAGGIO alle 20:30,

XIII Trofeo Sbandierata Città di Forlimpopoli, con la partecipazione del Gruppo Storico Brunoro II

Altri eventi arrichiscono però la settimana a Forlimpopoli!

GIOVEDÌ 26 MAGGIO alle 20:30 in Sala del Consiglio ultimo appuntamento con Educarsi a educare: ciclo di incontri dedicato a genitori ed educatori

Mentre...

DOMENICA 29 MAGGIO nuova escursione a cura dell'Associazione Funghi e Flora a Premilcuore

Ritrovo al Parco Urbano alle 8

Sempre...DOMENICA 29 MAGGIO Fotopedalata a cura dell'Ass. I Meandri

Ritrovo alle 9:15 allo stadio "T.Morgagni" (Viale Roma- Forlì)

Infine...

MAGGIO E GIUGNO sono mesi ricchi di interessanti iniziative per bimbi e famiglie a cura del Centro per Famiglie di Forlimpopoli

Cantine Aperte| Gaggiano (Mi) 29 maggio 2016 (dalle ore 11 alle 1)| Cantine Melini, Gaggiano (Mi)

Cantine Aperte| Gaggiano (Mi)
29 maggio 2016 (dalle 11 alle 1)| Cantine Melini, Gaggiano (Mi)

MELINI



Empoli | Casa Busoni, nuovo appuntamento con le iniziative del Touring club e dell'associazione nazionale Case della Memoria

Empoli | Casa Busoni, nuovo appuntamento con le iniziative del Touring club e dell'associazione nazionale Case della Memoria
Il 28 maggio a Empoli è organizzata una visita alla casa museo del compositore nel 150° anno
dalla nascita
CentroBusoniEmpoli, 25 maggio 2016 - “Ferruccio Benvenuto Busoni - nato in questa casa il 1° aprile 1866 - musicista insigne - principe dei pianisti moderni - soggiogò commosse e stupì con la grande arte sua le genti di tutto il mondo civile - recando gloriosamente dovunque il nome d’Italia”. È dedicato al grande musicista e compositore empolese l’appuntamento in programma il 28 maggio (ore 16) nell’ambito del calendario di visite ideato per scoprire i tesori dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, rete nazionale di case museo di personaggi illustri. Delle 54 case museo sparse in 10 regioni italiane, otto sono protagoniste di una serie d’iniziative in collaborazione con il corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana e Emilia-Romagna. Alla visita saranno presenti il presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Adriano Rigoli e il vicepresidente Marco Capaccioli, che porteranno i saluti dell’associazione stessa.

Dopo la Casa-Atelier e il Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (Ar) e la Casa Sigfrido Bartolini di Pistoia, il 28 maggio sarà quindi la volta della Casa Ferruccio Busoni di Empoli nel 2016, per i 150 anni della nascita di Busoni, oggetto di interventi di restauro che hanno visto anche l’aggiornamento della sua veste espositiva. Alla visita parteciperà Eleonora Caponi, assessore alla Cultura del Comune di Empoli, mente il violinista Patrizio Castiglia suonerà musiche di Bach.

Il museo “Casa Busoni”, nato negli anni ‘60 ad opera del Comune di Empoli, raccoglie documenti e materiali di grande interesse storico e musicale, quali manoscritti rari, libretti originali, lettere autografe, foto d’epoca. È sede del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, che cura e gestisce il museo oltre ad organizzare concerti e svolgere attività didattica e di ricerca, come la realizzazione del prezioso cofanetto di LP “Fonit Cetra” (contenente una scelta di composizioni pianistiche busoniane interpretate da Michele Campanella e Laura De Fusco), pubblicato grazie al contributo della Cassa di Risparmio di San Miniato in occasione dei 150 anni dalla fondazione.

All’interno si possono trovare il manoscritto per canto e pianoforte risalente al 1907 della prima opera lirica di Busoni “Die Brautwahl”, il libretto originale, in edizione a tiratura limitata, dell’opera “Die Brautwahl”, illustrato con bozzetti e figurini da Karl Walzer (primo scenografo e costumista dell’opera), il manoscritto di una composizione di Busoni per pianoforte a 4 mani, “Finnländische Volksweisen”. E ancora un fondo di circa trenta lettere autografe contenente, tra l’altro, il carteggio con il musicista Felice Boghen e il Fondo Anzoletti contenente circa 20 lettere di Busoni e circa 50 lettere della moglie Gerda, indirizzate ad Emilio Anzoletti.

Completano l’offerta museale oltre 100 foto d’epoca di Ferruccio Busoni e della sua famiglia, programmi d’epoca dei concerti tenuti da Busoni e articoli di giornali italiani ed esteri riferiti a Busoni. Nelle sale espositive, è visibile anche un busto in marmo del musicista opera dello scultore Antonini e un pianoforte d’epoca sul quale Busoni suonava durante i suoi soggiorni empolesi.  

Il calendario di visite, lanciato anche in collaborazione con la rivista “Storia & Storie di Toscana” (Edizioni Medicea) prosegue nei prossimi mesi: il 25 giugno tappa alla Casa Indro Montanelli di Fucecchio; il 27 agosto la Villa La Cinquantina di Francesco Domenico Guerrazzi a Cecina (Li); il 29 ottobre ecco la Casa Leonetto Tintori di Prato, con l’Alluvione di Firenze, tema che sarà riproposto il 26 novembre alla Casa Studio Piero Bargellini. Infine, il 17 dicembre, alla Casa Museo Enrico Caruso (Villa Bellosguardo) di Lastra a Signa.
Info: 0571.711122, www.centrobusoni.org

Lucca | Omaggio a Luigi Boccherini

Lucca | Omaggio a Luigi Boccherini
Appuntamento il 27 e il 28 maggio all'Auditorium del Suffragio in piazza del Suffragio con un concerto e un intervento musicale 
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Vicchio | Casa Giotto ci fa scoprire 'Il Mistero del David'

Vicchio | Casa Giotto ci fa scoprire 'Il Mistero del David'
Incontro domenica 29 maggio alle 15 alla Casa di Giotto a Vespignano
Vicchio, 24 maggio 2016 - L'associazione artistico-culturale 'Dalle Terre di Giotto e dell'Angelico' e il Comune di Vicchio organizzano la presentazione del libro e la conferenza su: "Il Mistero del David". Significato politico secondo Michelangelo e Macchiavelli di Franz-Joachim Verspohl (Morgana Edizioni). Saranno presenti il professor dottor Klaus Jurgen ("Niccolò) Gantzel curatore Alessandra Borsetti Venier editore. I milioni di turisti che ogni anno scoprono il David, guardano la bellissima statua con ammirazione per l'arte geniale del grande Michelangelo. Ma solo pochissimi sanno che questo capolavoro nasconde un misterioso messaggio. Che cosa può dirci il David ancora oggi oltre a esprimere la sua perfezione artistica? Lo storico dell'arte Franz-Joachim Verspohl ha decifrato dalla forma, dal contenuto e dalla storia dell'opera il mistero del David e l'affinità ai principi repubblicani di Niccolò Macchiavelli.

Perugia |Marini Clarelli Santi, presentazione del testo di Serafino Siepi con la partecipazione del curatore Mario Roncetti

Perugia |Marini Clarelli Santi, presentazione del testo di Serafino Siepi con la partecipazione del curatore Mario Roncetti
Mercoledì 25 maggio alle 17 nella sede di via dei Priori 84

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Gardone Riviera | Fondazione Il Vittoriale presenta 'Tra l'acqua e il cielo'

Gardone Riviera | Fondazione Il Vittoriale presenta 'Tra l'acqua e il cielo'
La manifestazione è in programma il 4 giugno alle 16,30
ImmagineGardone Riviera, 24 maggio 2016 - Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani invita il pubblico alla manifestazione "Tra l'acqua e il cielo", che si terrà il prossimo 4 GIugno a partire dalle ore 16.30. Gli attori del teatrOrtaet mettono in scena tutta la suggestione e il fascino dello straordinario sodalizio Duse – d’Annunzio, un  rapporto che unì, passionalmente ed artisticamente, due delle più grandi personalità della cultura italiana. Il programma e l'invito ufficiale verranno comunicati presto. Fondazione il Vittoriale degli Italiani, via Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera (BS) tel. +39 0365296511 - fax +39 0365296512 sito: www.vittoriale.it

Fiesole | Visita all’area archeologica e al museo civico

Fiesole | Visita all’area archeologica e al museo civico
Tour e apertivo giovedì 16 giugno alle 17
museo civico archeologicoFiesole, 23 maggio 2016 - Il tour è a cura di Rita Tambone, che ci accompagnerà giovedì 16 giugno alle 17 alla visita sia dell'area archeologica che del museo civico archeologico e a seguire verrà servito un aperitivo al "Caffè Teatro", Teatro Romano, Chi è interessato dovrà inviare l'iscrizione ENTRO IL 10 GIUGNO This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Tel. 055.597095 COSTO EURO 15,00 Non potranno essere rimborsate le quote versate in caso di mancata partecipazione. Minimo partecipanti richiesto 12 persone. Punto di incontro davanti alla Cattedrale.



Lucca | Amico Puccini

Lucca | Amico Museo 2016: gli eventi del Puccini Museum
Lucca, 23 maggio 2016 – I Musei della Toscana fino al 5 giugno 2016 aprono le loro porte per accogliere grandi e piccini con visite guidate, presentazioni di opere, esposizioni straordinarie, laboratori, animazioni. Un programma con centinaia di attività diverse accomunate da un’identica passione: restituire il patrimonio culturale alla comunità con proposte che appaghino la curiosità di ogni visitatore, perché il museo è un amico che non tradisce mai nel garantire, ogni volta, una scoperta e un’emozione.La tematica proposta per il 2016, che attinge al tema della Giornata Internazionale dei Musei ICOM, è Musei e paesaggi culturali. Il Puccini Museum per questo evento nazionale organizza: il  29 maggio – Michele racconta Puccini, appuntamento dedicato ai bambini e alle famiglie: sarà possibile partecipare alla visita della casa natale Giacomo Puccini accompagnati da Stefano Filippi, attore che interpreta il ruolo di Michele Puccini, raccontando attraverso gli occhi del fratello del maestro la sua vita avventurosa, quella del famoso fratello Giacomo Puccini e del resto della famiglia. Vista la disponibilità limitata dei posti, le richieste di prenotazione saranno evase in base all’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per info su costi e prenotazione: www.puccinimuseum.it 

Fucecchio | Due scritti di Montanelli su Marco Pannella

Fucecchio | Due scritti di Montanelli su Marco Pannella
In occasione della scomparsa del leader radicale, sul sito della Fondazione Montanelli Bassi sono stati pubblicati due scritti di Indro Montanelli a lui dedicati
Fucecchio, 23 maggio 2016 - Sul sito della Fondazione Montanelli Bassi sono stati pubblicati una lettera inedita del 29 marzo 1987 e la riproduzione di un articolo uscito sul Giornale del 22 aprile 1979: "Urgente per Marco Pannella:      Milano, 29 marzo 1987 - Caro Marco, tu dici che nell’arco di una settimana, io una volta ti insulto e una volta ti elogio. Tu lo fai con me nell’arco di ogni tuo intervento scritto o parlato, in fondo al quale arrivo sempre senza avere capito se mi consideri un genio o un imbecille, un santo o un farabutto. Ma lasciamo andare. Come sempre, dalla tua lettera non capisco nemmeno cosa hai voluto dire e cosa proponi. Se ti riesce condensare in due o tre cartelle (ma delle mie, non delle tue) un discorso sensato e intelligibile dai poveri lettori, sono a tua disposizione. Se mi fai uno sproloquio lo cestino. Adesso scegli tu, cercando di fare il possibile per risparmiarmi il rimorso di volerti bene.
Tuo, Indro.
Copyright (c) Eredi Indro Montanelli. Tutti i diritti riservati trattati da The Italian Literary Agency - Milano
Da: Il giornale, 22 aprile 1979
“Auguri a Pannella”
Uno dei maggiori protagonisti delle prossime elezioni sarà Marco Pannella, e non soltanto per i guadagni che gli si possono fin d’ora accreditare. E’ una cosa che dispiacerà a molti nostri lettori che in Pannella vedono un impasto di demagogia, ciarlataneria e istrionismo. E non senza ragione. Demagogo, ciarlatano, e istrione, Pannella lo è. Ma non è soltanto questo. Lo definiscono anche un qualunquista, un Giannini di sinistra. Ma anche questo è un giudizio riduttivo. Con Giannini, Pannella ha in comune il gesto e il gusto della scena-madre, la capacità di cogliere immediatamente gli umori del pubblico, di colpirne la fantasia e solleticarne le emozioni. Ma Giannini si serviva di questi ingredienti per raccattare una protesta di retroguardia che disturbava senza inquietare perché senza sbocchi. Pannella coagula una protesta d’avanguardia che inquieta più di quanto disturbi perché di sbocchi ne ha, fin troppi. Anche come teatranti, la loro scuola è diversa: Giannini era uno Zacconi; Pannella, un Carmelo Bene.
Ma non fermiamoci a questo superficiale identikit. Se Pannella non fosse che un abile commediante, la sua commedia – alla velocità con cui oggi il pubblico divora i suoi mimi e giullari – sarebbe finita da un pezzo. Invece il suo indice di gradimento sale nonostante la congiura del silenzio ordita contro di lui dai grandi mezzi d’informazione, e il successo cresce: un successo che le sue personali doti – atletica aitanza, calore di simpatia umana, oratoria torrentizia, polmoni a mantice, ubiquità, immaginazione, rapidità di riflessi, sfrontatezza da grande meretrice – servono a meraviglia, ma non bastano a spiegare.
Il fatto è che Pannella, intelligenza intuitiva cui la cultura (ne ha) serve solo da pezza d’appoggio, ha capito più cose di quante non ne abbiano capite i politologi di professione. Ha capito anzitutto, e prima di chiunque altro, la crisi dei partiti. E infatti si è guardato bene dal fondarne uno. Il suo si chiama “Movimento”,  e lo è sul serio in quanto svincolato da ogni ancoraggio ideologico. Qualcuno dice che questa è la sua debolezza perché lo riduce a un ricettacolo.  Io credo che sia la sua forza perché in un’epoca di consumismo come questa, nulla si consuma più rapidamente delle idee: basta vedere in che condizioni sono tutte ridotte. Pannella ne ha anticipato e ora ne sfrutta la nausea puntando invece su valori che non si consumano mai, i diritti umani e civili. Ma da quello smaccato e geniale bugiardo che è, arraffatore e arruffatore di parole, questa battaglia tipicamente liberale in difesa dello spazio vitale dell’individuo contro la plumbea pressione della massa, la conduce come rivolta di massa, e da sinistra. Per capire Pannella (anch’io ci ho messo del tempo) bisogna rivoltarlo, come si faceva con le stoffe inglesi di una volta, il cui rovescio era meglio del diritto. Visto di faccia, è un brancaleone, uno sparafucile, un saccheggiatore di pollai, un gigionesco mattatore, capace di rubare il posto a un morto nella bara pur di mettersi al centro del funerale. Ma è anche lo sceriffo che, disarmato, va a sfidare il gangster nella sua tana. Anche noi abbiamo sempre sostenuto che i responsabili delle fosse ardeatine, prima di Kappler e Reder, furono gli scellerati che, messe le bombe in via Rasella, nascosero la mano e mandarono a morte gli ostaggi. Ma Pannella è andato a dirlo in casa comunista, e ora reclama sulla pubblica piazza la liberazione di Hess dal carcere di Spandau e il trasferimento delle ceneri dei Savoia nel Pantheon. Dicono che il suo coraggio è solo spavalderia. Sarà. Ma intanto solo un pazzo punterebbe due soldi sulla pelle di Pannella, che gira senza scorta per vie e vicoli di Roma, a disposizione di qualsiasi pistola (e di pistole interessate al suo bersaglio debbono essercene parecchie).
Noi, è ovvio, non possiamo pronunciarci in favore di Pannella: egli giuoca in un campo che non è il nostro. Ma quattro cose dobbiamo dire, da avversari di questo anomalo personaggio. La prima è che Pannella è, appunto,  un personaggio su una scena politica popolata quasi esclusivamente di comparse e coristi. La seconda è che i suoi digiuni sono autentici e le sue tasche autenticamente vuote. La terza è che, se domani ci sarà un regime- ipotesi che si fa sempre più possibile -, all’opposizione di questo regime ci saremo solo noi e Pannella, socio scomodo, ma  di tutta affidanza.
E infine dobbiamo riconoscere che fra noi e lui c’è, per così dire, un fatto di sangue. Anche se scatena la sua buriana da sinistra facendo d’ogni erba un fascio – aborto e bambini affamati, omosessuali e perseguitati politici – e chiama la sua gente “compagni”, ricordiamoci che Pannella è figlio nostro, non loro. Un figlio discolo e protervo, un giamburrasca devastatore, che dopo aver appiccato il fuoco ai mobili e spicinato il vasellame, è scappato di casa per correre le sue avventure di prateria. Ma in caso di pericolo o di carestia, ve lo vedremo tornare portandosi al seguito mandrie di cavalli e di bufali selvaggi, quali noi non ci sogneremmo mai di catturare e  domare.
Questo è Pannella. Voti non possiamo dargliene, ma ci auguriamo che sia lui a mietere quelli che non ci appartengono.
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