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Per il ciclo di iniziative ARNO D'ORO, il Comune di Santa Maria a Monte ricorda il 50° anniversario dell'alluvione del 1966 con la mostra Memoria in piena.
Giovedì 3 Novembre 2016, ore 18:00
Museo "Casa Carducci" Santa Maria a Monte



In occasione del 50° anniversario dell'alluvione del 1966, il Comune intende ricordare con una serie di iniziative quei tragici giorni in cui l'argine di destra dell'Arno, in località "Le Colombaie", cedette sotto la forte pressione delle acque, provocando l'allagamento della pianura di Ponticelli, San Donato e di tutto il Valdarno Inferiore.

Mostra Foto/Videografica teatralizzata
a cura degli Allievi/Attori della Compagnia Lab dell’Associazione Culturale e Teatrale I Pensieri di Bo’.
Installazione presso Museo “Casa Carducci”.
Periodo di permanenza: dal 3 al 6 novembre 2016.
Inaugurazione: Giovedì 3 Novembre ore 18:00.
Aperture:
Venerdì 4 Novembre – (9:00-13:00 ; 15:00-17:00).
Sabato 5 Novembre – (9:00-13:00).
Domenica 6 Novembre – (orario 10:00-13:00).


Delegazioni dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e del Touring Club Italiano in visita alla Fondazione Montanelli Bassi
29 ottobre 2016| Fondazione Montanelli Bassi, Fucecchio (Fi)




Delegazioni dell'Associazione Nazionale Case della Memoria e del Touring Club Italiano hanno visitato la Fondazione Montanelli Bassi. Dalle ore 17 è stato possibile assistere al documentario sull'alluvione di Firenze del 1966, con il commento di Indro Montanelli. Di seguito Andrea Giuntini la lettura di due brani scritti da Montanelli in occasione della tragica alluvione.

Il 3 novembre alle 21.30 sarà di nuovo proiettato il film "Indro, l'uomo che scriveva sull'acqua" di Samuele Rossi presso il Cinema Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio. L'ingresso sarà libero e i biglietti per l'accesso alla sala saranno in distribuzione a inziare dalle ore 20,30.


Per il ciclo di iniziative ARNO D'ORO, il Comune di Santa Maria a Monte ricorda il 50° anniversario dell'alluvione del 1966 con la mostra Memoria in piena.
Giovedì 3 Novembre 2016, ore 18:00
Museo "Casa Carducci" Santa Maria a Monte


Mostra Foto/Videografica teatralizzata
a cura degli Allievi/Attori della Compagnia Lab dell’Associazione Culturale e Teatrale I Pensieri di Bo’.
Installazione presso Museo “Casa Carducci”.
Periodo di permanenza: dal 3 al 6 novembre 2016.
Inaugurazione: Giovedì 3 Novembre ore 18:00.
Aperture:
Venerdì 4 Novembre – (9:00-13:00 ; 15:00-17:00).
Sabato 5 Novembre – (9:00-13:00).
Domenica 6 Novembre – (orario 10:00-13:00).








































“D’Acqua e Fango” nelle Case di Bargellini e Montanelli 
Ottobre-novembre 2016| Casa di Piero Bargellini (Firenze) e Casa di Indro Montanelli (Fucecchio, Fi)

Firenze, 26 ottobre 2016 – Proseguono le iniziative del cartellone “1966 d’Acqua e Fango 2016” che l’Associazione Nazionale Case della Memoria promuove nelle case socie in occasione del 50º anniversario dell’alluvione di Firenze. I prossimi appuntamenti in programma vedranno protagoniste le Case di Piero Bargellini a Firenze e di Indro Montanelli a Fucecchio.

Sarà inaugurata il 29 ottobre (ore 11) nello Studio di Piero Bargellini (via delle Pinzochere 3, Firenze) la mostra “Gli Alluvionati ed il loro Sindaco, testimonianze inedite nello studio di Piero Bargellini”. Curata da Annegret Hoehler e Gregorio Nardi, curatore dell’Archivio di Piero Bargellini, è organizzata in collaborazione con l'Associazione Nazionale Case della Memoria e con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.

In mostra, fino al 13 novembre, materiale inedito, non solo emozionante per lo speciale significato simbolico, ma anche utile per comprendere il rapporto instauratosi tra i cittadini e il loro sindaco in quei tragici giorni: lettere, documenti, fotografie, testimonianze dalle carte inedite del sindaco dell'Alluvione. Il vero protagonista della mostra è il popolo fiorentino, per una volta quasi domo dinanzi alla portata della catastrofe, desideroso di comunicare, di far conoscere la propria storia, il proprio destino.

All’interno della mostra sarà presentato inoltre il nuovo libro “Voci dall' Alluvione, lettere al Sindaco Piero Bargellini e sua moglie Lelia, 1966-67” curato da Annegret Hoehler ed edito dalla casa editrice CDeV. Il libro raccoglie una selezione delle centinaia di lettere di alluvionati indirizzate al loro Sindaco: straordinari documenti nei quali i fiorentini cercano un interlocutore, un testimone, descrivono lo stato della famiglia, della casa, del lavoro e invocano soccorso. Seguirà, domenica 30 ottobre (ore 16) una visita speciale per i soci dell’Associazione con la presenza dei curatori Gregorio e Annegret in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Sempre sabato 29 ottobre (ore 16) è in programma la visita dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e del Touring Club Italiano della Toscana visiteranno alle Stanze di Indro Montanelli a Fucecchio (via di San Giorgio 2). A seguire (ore 17), per ricordare il 50º dell’alluvione di Firenze, sarà proiettato un video in cui Indro Montanelli racconta le cause dello straripamento dell’Arno. Andrea Giuntini leggerà poi alcuni testi scritti da Indro Montanelli in occasione dell’alluvione. Info: www.fondazionemontanelli.it

In arrivo, sempre con l’Associazione, il 26 novembre, una nuova visita organizzata a Casa Bargellini in collaborazione con il Touring Club Italiano della Toscana e con la rivista Storia e Storie di Toscana. A seguire, quella del 28 novembre a Casa di Robert Browning ed Elizabeth Barrett, in piazza San Felice, battezzata dalla stessa scrittrice Casa Guidi per dare l’idea di una residenza familiare. Nel mese di dicembre è prevista poi una visita alla chiesa anglicana di St. Mark, in via Maggio, a Firenze, che servì agli “angeli del fango” per rifocillarsi.



1966 D’Acqua e Fango 2016
Sabato 29 ottobre (ore 16)| Fondazione Montanelli Bassi Fucecchio (Fi)

Sabato 29 ottobre, alle 16, l’Associazione Nazionale Case della Memoria e il Touring Club visiteranno le Stanze di Indro Montanelli.Nello stesso pomeriggio, alle ore 17, in occasione del cinquantesimo anno dall’alluvione di Firenze del 1966, sarà proiettato un video in cui Indro Montanelli racconta le cause dello straripamento dell’Arno. Andrea Giuntini leggerà testi scritti da Indro Montanelli in occasione dell’alluvione.

Maggiori informazioni sul nostro sito: http://www.fondazionemontanelli.it/


‘D’acqua e fango’ per il cinquantesimo dell’Alluvione. Alla scoperta di Casa Tintori, restauratore delle opere danneggiate
In arrivo la prima visita in calendario del progetto “D’acqua e fango, 1966-2016”

Prato, 16 settembre 2016 – Ancora un’occasione per scoprire i tesori dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, rete nazionale di Case Museo di personaggi illustri. Per il progetto “D’acqua e fango, 1966-2016” dedicato al cinquantesimo anniversario dell’Alluvione, sabato 24 settembre (ore 16.30) è prevista la visita a Casa Leonetto Tintori, restauratore di numerose opere alluvionate. Da un evento così tragico come fu l’Alluvione scaturì lo sviluppo dell’arte del restauro che ha reso Firenze famosa nel mondo. E proprio nel restauro lo stesso Tintori ha avuto un ruolo importante.

Casa Leonetto Tintori, situata nella periferia nord del Comune di Prato, in prossimità della frazione di Figline, risale ai primi anni del ’900, è stata acquistata dall’artista e restauratore nel 1935, anno del suo matrimonio con Elena, e fino alla sua morte, avvenuta nel luglio 2000, è stata sua dimora abituale. All’esterno è circondata da un parco dove sono installati circa trecento tra sculture e bassorilievi in ceramica, cemento, terracotta e bronzo, realizzazioni di Tintori e di altri artisti toscani del ’900. All’interno sono conservati circa cinquecento pezzi di arte antica, moderna e reperti archeologici.

Nell’occasione della visita, si potrà ammirare l’Arca di Noè un’opera di ceramica che si trova nel parco dove, per volontà dello stesso artista, riposano le ceneri sue e della moglie Elena Berruti, pittrice nata a Montevarchi il 23 maggio 1909. Figlia di un insegnante di francese, frequentò la “Scuola d’Arte e Mestieri Leonardo” dove si distinse per le sue pregevoli qualità artistiche. Qui conobbe Leonetto Tintori e, abbandonata l’idea di proseguire gli studi accademici, divenne la sua compagna di una vita. Elena collaborò ai lavori di restauro di Leonetto e lo seguì in tutti i suoi viaggi. Nella Casa Museo di Vainella le stanze accolgono tanti quadri di Elena, così come il giardino è ricolmo delle sculture di Leonetto. Sul retro della Villa, in alcuni annessi separati dalla struttura principale, si tengono attività didattiche specialistiche legate alla tecnica della pittura murale e alla ceramica artistica, nonché ad attività di ricerca sulla conservazione dei dipinti murali. Quest’ultima è svolta in collaborazione con numerosi altri enti scientifici internazionali ed è coordinata dal Getty Conservation Institute - Los Angeles (Usa).

Il programma della visita proseguirà alle ore 18, quando si svolgerà una dimostrazione su come nasce l’affresco dalla sua ideazione, allo spolvero, alla sinopia, fino alla stesura dell’intonaco, per concludere con la realizzazione di una giornata di pittura “a buon fresco” con pigmenti tradizionali. Seguirà un brindisi finale. Previsto un contributo di 4 euro per la visita e la dimostrazione. Info e prenotazioni: 347 8293472.

Oltre a questa visita, la prima del progetto “D’acqua e fango, 1966-2016”, ne sono in programma molte altre. Questo il calendario: sabato 29 ottobre (ore 16) visita a Casa Indro Montanelli (autore di articoli e reportage sull’alluvione e sull’Arno), il 26 novembre la Casa Studio Piero Bargellini, sindaco di Firenze durante l’Alluvione, il 28 novembre la visita alla Casa di Robert Browning ed Elizabeth Barrett, in piazza San Felice, battezzata dalla stessa scrittrice Casa Guidi per dare l’idea di una residenza familiare. Nel mese di dicembre è prevista anche una visita alla chiesa anglicana di St. Mark, in via Maggio, a Firenze, che servì agli “angeli del fango” per rifocillarsi.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è da diversi mesi protagonista di una serie di visite organizzate in collaborazione con il corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana e Emilia-Romagna.

“La nostra associazione si propone come aggregazione di luoghi della memoria ma promuove anche le emergenze culturali, sociali e umane delle Case Museo e di coloro che ci hanno abitato, tramite iniziative, convegni, incontri – ha spiegato il presidente Adriano Rigoli -. La nostra rete è un valore aggiunto alla cultura e arricchisce l’offerta turistica». «L’impegno dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – spiega il vicepresidente Marco Capaccioli – è in linea anche con gli obiettivi pensati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini nel nuovo Piano Strategico, tra i quali l’ampliamento e arricchimento delle destinazioni e la distribuzione dei flussi grazie al vasto potenziale dell’offerta ancora inesplorata. Con poche risorse riusciamo a fare cultura dal basso, rivolta a un nuovo modo di pensare e a un nuovo modo di intercettare il turista del terzo millennio».




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