La mostra documentaria ripercorre la storia dell'emigrazione forzata che, a partire dal 1945 e per tutto il decennio successivo, coinvolse la maggioranza dei cittadini di nazionalità e lingua italiana provenienti dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia, all'indomani della fine della Seconda guerra mondiale.
L'esodo toccò da vicino anche la famiglia di Tiziano Bellini, che ha dedicato quasi due anni a una ricerca attenta e approfondita. Da questo lavoro sono nati 34 pannelli esplicativi, arricchiti da fotografie d'epoca e didascalie, che restituiscono voce e memoria a un capitolo della storia italiana troppo spesso e colpevolmente dimenticato.
Ingresso libero per i residenti del Comune di Dozza e i tesserati A.N.V.G.D. Bologna.
L'iniziativa, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Bologna dell'A.N.V.G.D., rientra nel cartellone di attività promosso dal Comune di Dozza e dalla rete territoriale in occasione del Giorno del Ricordo 2026.





