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Montanelli ‘in giallo’: momenti di vita inediti del grande giornalista a 25 anni dalla sua scomparsa

2026 07 23 Locandina caffe poggio Montanelli 1 724x1024Giovedì 23 luglio si terrà il terzo e ultimo incontro del ciclo “Al caffè del poggio 2026”, in collaborazione con il Circolo MCL e il patrocinio del Comune di Fucecchio.

Ricorrendo i 25 anni dalla scomparsa di Indro Montanelli, l’incontro non poteva che essere dedicato al nostro grande giornalista, emblema di un secolo.

Per l’occasione gli autori Nanni Delbecchi (‘I misteri di via dell’Anima’) e Damiano Trillò (“Montanelli e la Banda Gialla“) parleranno delle loro opere ricollegandosi allo stesso Montanelli.

L’appuntamento è per giovedì 23 luglio ore 21,30 presso il Poggio Salamartano, Fucecchio

I MISTERI DI VIA DELL’ANIMA, di Nanni Delbecchi

“Intrighi e passioni tra politica, società e costume raccontati da un giornalista di razza.
Roma. Via dell’Anima, uno dei crocevia del potere, al tempo del crepuscolo della Prima Repubblica.
Una morte apparentemente banale, ma sospetta. Un giornalista di costume diventato detective suo malgrado che comincia ad indagare. E a scoprire verità incredibili.
Il “giallo” voluto da Indro Montanelli e rimasto in sospeso per anni.”
 (Compagnia Editoriale Aliberti)

MONTANELLI E LA BANDA GIALLA, di Damiano Trillò

“Basato su documenti d’archivio italiani, svizzeri e alleati, questo volume ricostruisce per la prima volta il ruolo di Montanelli nella rete clandestina nota come Banda Gialla, attiva tra il 1943 e il 1945 al confine svizzero. Il giornalista italiano più amato e controverso non fu soltanto un osservatore o un cronista degli eventi. Le carte emerse dagli archivi mostrano il suo coinvolgimento in una complessa rete di spionaggio, controspionaggio, diplomazia segreta e resistenza clandestina collegata all’intelligence britannica. Per anni Montanelli custodì quel segreto. Quando tornò a parlarne, lasciò dietro di sé contraddizioni, silenzi e ambiguità che hanno alimentato sospetti e polemiche fino a oggi. La Banda Gialla non fu solo una rete informativa. Accanto alle attività di intelligence, svolse anche operazioni umanitarie che contribuirono a salvare migliaia di ebrei perseguitati, in uno dei passaggi più drammatici della guerra in Europa. Il libro restituisce così una storia poco conosciuta, fatta di documenti “top secret”, identità nascoste, rapporti internazionali e scelte compiute nell’ombra.” (Damiano Trillò)

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