Indirizzo: Via Senese, 184, 50124 Firenze FI
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Nel Cimitero Agli Allori di via Senese a Firenze, riposano le più varie personalità straniere che avevano scelto, dall’800 in poi, Firenze come sede della loro vita culturale ed economica. Il cimitero che fa parte dell’ASCE , è un bene tutelato dal Ministero dei Beni Culturali. Il Cimitero ha come sua vocazione l’essere multiculturale, multinazionale e multireligioso.  È nominalmente di proprietà della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera di Firenze, anche se al momento della nascita le altre chiese protestanti di Firenze hanno partecipato economicamente all’acquisto e alla sua costituzione.

Per tale motivo sono sei le Chiese evangeliche facenti parte del Comitato che attualmente gestisce il Cimitero (Chiesa Anglicana, Battista, dei Fratelli, Luterana, Valdese ed Evangelica Riformata) .

Il Cimitero nasce nel 1878, dopo che il Cimitero detto degli Inglesi fu chiuso in seguito alla legge che decretava in 100 metri la distanza minima dei cimiteri dal centro abitato. Infatti il Cimitero degli Inglesi, che era nato fuori le mura della porta chiamata Porta à Pinti, si era poi ritrovato all’interno della città in seguito ai lavori dell’arch. Poggi per lo spostamento, nel 1861, della capitale del Regno d’Italia a Firenze.

Sono presenti una cinquantina di nazionalità diverse tra cui australiani, neozelandesi, giapponesi ed eritrei, ed una trentina di confessioni tra cui, oltre ai cattolici e naturalmente gli evangelici, anche musulmani ed ebrei; questo a testimonianza di una significativa apertura culturale e religiosa, anche come risposta ad un atto di discriminazione: nell’800 i non cattolici non venivano accettati nei cimiteri della città. Oggi il Cimitero Agli Allori accoglie i credenti di ogni confessione religiosa insieme ai non credenti.

Tra questi vi è Oriana Fallaci, famosa scrittrice e reporter; il pittore svizzero ARNOLD BOECKLIN, autore del quadro l’Isola dei Morti; HAROLD ACTON, SCRITTORE BRITANNICO; LA FAMIGLIA DEL PATRIOTA UNGHERESE KOSSUTH; LEONARDO SAVIOLI, ARCHITETTO ITALIANO; FREDERIK STIBBERT, COLLEZIONISTA D’ARTE BRITANNICO; HINKLER, TRASVOLATORE AUSTRALIANO; ROBERTO LONGHI, STORICO DELL’ARTE.

Negli ultimi anni si sono tenute varie manifestazioni culturali al fine di valorizzare e far percepire questo luogo come culturalmente vivo, considerando proprio le personalità sepolte e la bellezza artistica e architettonica del luogo. Un' iniziativa di successo è stata la presentazione della pubblicazione “In loving memory” della prof. Grazia Gobbi Sica, docente dell’Ateneo fiorentino alla Facoltà di Architettura e della New York University Villa La Pietra, editore Olschky, promossa dal presidente del Circolo culturale Piero Gobetti prof. Adalberto Scarlino