Quinto Martini

Indirizzo: Via Baccheretana, 306 Seano (Prato)
Sito internet: sito internet
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Casa Studio - Seano (Prato)

Quintilio all’anagrafe (Seano, 31 ottobre 1908 – Firenze, 9 novembre 1990) può essere considerata testo di eccellenza per lo studio dell'arte contemporanea del Novecento.

Acquistata dal Comune nel 2009; ospita dal 2016 la donazione fatta da parte degli eredi che si compone di 350 quadri e n. 852 sculture.

Nel pieno rispetto dell'edificio e dei suoi contenuti, costituisce un esempio unico di spazio dove in perfetta unità si riflettono l'intera esperienza artistica dell'autore e il suo itinerario di ricerca .

Nei diversi ambienti le opere, gli arredi e le suppellettili occupano gli spazi e gli identificano secondo la disposizione che l’artista stesso gli aveva dato e danno luogo ad un percorso intenso e ricco di suggestione che racconta il pensiero di questo straordinario protagonista dell’arte del Novecento italiano.

La casa studio  sita in Via Baccheretana 306 è, oggi,  il luogo che Quinto desiderava fosse: un luogo aperto ed inclusivo, nel  quale si continuano ad avvertire la presenza e la poetica dell’artista che della sua opera diceva: “Spesso mi accade di pensare alla mole di lavoro che ho fatto e che ho nelle mie stanze. Tutto quello che ho è il mio diario, forse il vero diario della mia vita. Certamente quello più vero e più segreto e di difficile lettura”.

La casa dialoga  e completa un percorso artistico e di ricerca continua  con il Parco Museo: assieme riflettono l’esperienza artistica ed umana del maestro e, compendio l’una dell’altro, costituiscono un complesso museale unico: testo d’eccellenza per lo studio della figura di Quinto.

Il Parco Museo, istituito ed inaugurato nel 1988, progettato su una superficie di 31.530 mq dall’architetto Ettore Chelazzi, concretizzò il desiderio dell’Amministrazione e dell’artista di realizzare un parco-museo per la gente.

Caratterizzato da 36 opere in bronzo che lo animano, costituisce una realtà unica, uno spazio alternativo, in cui l’arte e l’ambiente si fondono in piena armonia.

Fu inaugurato quando l'artista (nativo di Seano) era ancora in vita: morì difatti nel 1990, all'età di 82 anni. Inserito magnificamente nella suggestiva cornice naturale delle colline carmignanesi, in una verde spianata solcata da un ruscello posta all'estremità sud del paese, il Parco accoglie 36 sculture in bronzo dell'autore fuse da opere realizzate tra il 1931 e il 1988: un percorso ideale - tra scene agresti e di vita vissuta - dove fare due passi per ricrearsi nel corpo e nello spirito, ma anche oltre cinquant'anni di sintesi e di ricerca artistica. Ma anche un luogo con spazio per giochi dei ragazzi e per riunioni della cittadinanza, come l’Artista voleva che fosse.

Il Parco, come scrisse Chelazzi, è difatti il recupero a spazio urbano di "un campo da utilizzare comunitariamente", che ripropone "in distanza le colline, luoghi di lavoro e di cultura" e che concede "spazi per lo svago, l'esercizio fisico, il rapporto con l'arte".

Direttore Scientifico del “Museo Diffuso Quinto Martini” è la dottoressa Maria Donata Mazzoni.

Altre opere di Quinto si trovano in musei italiani ed internazionali. Tra gli altri, ad ospitare le opere di Martini è l’Hermitage di San Pietroburgo, in Russia, ed il Museo del Novecento a Firenze.

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