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Il Restauro della Villa di Giacomo Puccini a Viareggio

Nuova vita per la Villa di Viareggio del Maestro Giacomo Puccini, per festeggiare i 100 anni da quando Giacomo Puccini, nel dicembre del 1921, vi si trasferì.

La Fondazione Giacomo Puccini ha dato il via ad un primo intervento conoscitivo e propedeutico al rilascio da parte degli enti preposti, dell’autorizzazione al restauro dell’ultima dimora del compositore lucchese, con l’incarico conferito all’Arch. Monica Marchetti, che seguirà i lavori grazie all’esperienza maturata in questi anni su recuperi di importanti edifici storici.

Giacomo Puccini nel 1915 decise di acquistare un terreno con vista sulla pineta e qualche anno dopo affidò l'incarico di progettare la villa all'architetto Vincenzo Pilotti e all'ingegnere Federigo Severini, entrambi di Pisa. Il Maestro si trasferì nella villa nel 1921 quando la tranquillità di Torre del Lago venne turbata dal frastuono provocato dall'attività delle Torbiere. 

Nella Villa di Viareggio il Maestro compose gran parte della sua ultima e incompiuta opera Turandot. A questa villa è legato anche il nome di Galileo Chini: a lui si devono le formelle in gres ceramificato che decorano la facciata della Villa.

Nelle vicinanze della Villa alla fine della Seconda Guerra mondiale caddero alcune bombe e Antonio Puccini il 26 giugno 1945 scrisse al cugino “…La casa a Viareggio è stata totalmente devastata, manca il tetto quasi tutte le finestre e le porte, i parquet, tutte le serrature, bagni spaccati, mattonelle rubate etc. etc. I Mobili si sono in parte salvati, perché a Montecatini e a Torre. Ma anche lì hanno rubacchiato, però Torre è salva. Hanno rubato 4 fucili di Papà e la maschera (l’autentica l’ho con me)…” (Archivio Fondazione Giacomo Puccini).

Fino ad oggi i lavori fatti, sono stati funzionali ad impedire l’ulteriore degrado della Villa che per molti anni non è stata oggetto di manutenzione ordinaria e straordinaria, come la Fondazione Giacomo Puccini stessa poté verificare nel 2014 quando ne entrò in possesso. 

La Fondazione Giacomo Puccini in questi anni ha svolto le necessarie operazioni di disinfestazione e pulizia,ed ottenute le autorizzazioni dagli enti preposti, Comune di Viareggio e Soprintendenza, ha provveduto alla manutenzione del giardino con la potatura di piante ed arbusti, facendo tornare visibili i camminamenti in mattoncino rosso, le aiuole e le canaline di scolo per ridare un po’ di quel decoro che l’ultima dimora voluta e pensata da Giacomo Puccini merita.

L’autorizzazione rilasciata per le indagini sulla Villa, consentirà, nei modi e nei tempi che saranno definiti nelle successive fasi, di predisporre un progetto di restauro per il ripristino del tetto, delle facciate e degli interni. In particolare in quest’occasione la Villa è stata oggetto anche di un primo inizio di saggi sugli intonaci degli ambienti Nuova vita per la Villa di Viareggio del Maestro Giacomo Puccini, per festeggiare i 100 anni da quando Giacomo Puccini, nel dicembre del 1921, vi si trasferì.

La Fondazione Giacomo Puccini ha dato il via ad un primo intervento conoscitivo e propedeutico al rilascio da parte degli enti preposti, dell’autorizzazione al restauro dell’ultima dimora del compositore lucchese, con l’incarico conferito all’Arch. Monica Marchetti, che seguirà i lavori grazie all’esperienza maturata in questi anni su recuperi di importanti edifici storici.

Giacomo Puccini nel 1915 decise di acquistare un terreno con vista sulla pineta e qualche anno dopo affidò l'incarico di progettare la villa all'architetto Vincenzo Pilotti e all'ingegnere Federigo Severini, entrambi di Pisa. Il Maestro si trasferì nella villa nel 1921 quando la tranquillità di Torre del Lago venne turbata dal frastuono provocato dall'attività delle Torbiere. 

Nella Villa di Viareggio il Maestro compose gran parte della sua ultima e incompiuta opera Turandot. A questa villa è legato anche il nome di Galileo Chini: a lui si devono le formelle in gres ceramificato che decorano la facciata della Villa.

Nelle vicinanze della Villa alla fine della Seconda Guerra mondiale caddero alcune bombe e Antonio Puccini il 26 giugno 1945 scrisse al cugino “…La casa a Viareggio è stata totalmente devastata, manca il tetto quasi tutte le finestre e le porte, i parquet, tutte le serrature, bagni spaccati, mattonelle rubate etc. etc. I Mobili si sono in parte salvati, perché a Montecatini e a Torre. Ma anche lì hanno rubacchiato, però Torre è salva. Hanno rubato 4 fucili di Papà e la maschera (l’autentica l’ho con me)…” (Archivio Fondazione Giacomo Puccini).

Fino ad oggi i lavori fatti, sono stati funzionali ad impedire l’ulteriore degrado della Villa che per molti anni non è stata oggetto di manutenzione ordinaria e straordinaria, come la Fondazione Giacomo Puccini stessa poté verificare nel 2014 quando ne entrò in possesso. 

La Fondazione Giacomo Puccini in questi anni ha svolto le necessarie operazioni di disinfestazione e pulizia,ed ottenute le autorizzazioni dagli enti preposti, Comune di Viareggio e Soprintendenza, ha provveduto alla manutenzione del giardino con la potatura di piante ed arbusti, facendo tornare visibili i camminamenti in mattoncino rosso, le aiuole e le canaline di scolo per ridare un po’ di quel decoro che l’ultima dimora voluta e pensata da Giacomo Puccini merita.

L’autorizzazione rilasciata per le indagini sulla Villa, consentirà, nei modi e nei tempi che saranno definiti nelle successive fasi, di predisporre un progetto di restauro per il ripristino del tetto, delle facciate e degli interni. In particolare in quest’occasione la Villa è stata oggetto anche di un primo inizio di saggi sugli intonaci degli ambienti interni, al fine di fare venire alla luce le testimonianze delle finiture e dei decori, presenti sulle foto storiche, che Giacomo Puccini aveva scelto personalmente secondo i propri gusti.

Per i saggi in corso di esecuzione è stato incaricato il restauratore Lorenzo Lanciani, che aveva a suo tempo eseguito i restauri della Casa natale di Lucca e recentemente ha effettuato il restauro dell’Oratorio dell’Angelo Custode a Lucca.

Programma aperture estive

Negli ultimi anni grazie alle collaborazioni con Fai, Associazione Dimore storiche della Versilia ed Ente per le Ville Versiliesi, oltre tremila persone hanno potuto visitare la Villa, anche quest’anno, nonostante i lavori in corso, sarà possibile visitarla.

La villa è visitabile tutti i sabato pomeriggio fino al 18 settembre 2021 con 4 ingressi, uno ogni ora, dalle 15 alle 18. Le visite avranno una durata di circa 50 minuti. La Villa sarà aperta anche domenica 22 agosto in occasione dell’evento Puccini Promenade, la musica di Puccini sul Lungomare di Viareggio, organizzato dal Festival Puccini di Torre del Lago.

I visitatori saranno accompagnati dal personale della Fondazione Giacomo Puccini e dagli studenti dell’Istituto Superiore “Carlo Piaggia” di Viareggio, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.

Le visite guidate sono gratuite. É necessaria la prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando allo 0583 1900379 dalle ore 10 alle ore 18. 

Gli accessi saranno regolamentati nel rispetto della vigente normativa anti-COVID: all’ingresso verrà misurata la temperatura corporea e all’interno sarà necessario indossare la mascherina.

Si ringraziano Unicoop Firenze, Manifatture Sigaro Toscano ed Italia Technology Alliance per il sostegno che non è mai venuto a mancare.

Tutte informazioni e le modalità di prenotazione sono consultabili sul sito puccinimuseum.org e sui canali social del Puccini Museum.

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