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Un grammofono da collezione in dono alla Fondazione Giacomo Puccini

grammofono donatoalPucciniMuseumUn grammofono a mobile dal fascino retrò che farebbe innamorare ogni appassionato di musica. Questo il dono che Giuseppe Nicolò, musicologo e tra i più grandi collezionisti di strumenti musicali al mondo, porterà tra le sale della Fondazione Giacomo Puccini per omaggiare il tenore Enrico Caruso in occasione delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa.

La donazione - in quercia antichizzata, nero anilina, Maxitone meccanismo Garrard - si terrà in occasione dell'evento "Caruso is singing like a god" – Omaggio di Puccini a Caruso 1921 – 2021 che si terrà sabato 31 luglio alle ore 11:30 c/o la sala video della Biglietteria del Puccini Museum a Lucca. A corredo del grammofono anche alcuni dischi 78 giri di inizio '900 fra cui una incisione di Enrico Caruso di "E lucevan le stelle" che verrà fatta ascoltare ai presenti.

Un dono che affonda le sue radici nella storia: si narra infatti che il grande tenore italiano incise i suoi primi dischi con arie d'opera per conto della casa discografica inglese Gramophone & Typewriter Company. Caruso fu il primo a cimentarsi con grande successo nella nuova tecnologia, fino ad allora non presa in considerazione o poco amata dagli altri cantanti. Un nuovo modo di fare musica che gli portò fortuna: il tenore fu il primo artista nella storia a vendere più di un milione di dischi con l'aria Vesti la Giubba dall'opera Pagliacci e venne poi premiato con il Grammy Hall of Fame Award 1975.

Nell'incontro di sabato 31, Gabriella Biagi Ravenni, presidente del Centro Studi Giacomo Puccini, entrerà nel vivo del rapporto, musicale e umano, tra i due artisti, attingendo all'epistolario pucciniano alle testimonianze lasciate dal celebre tenore, assieme a Silvia Bazoli, del Museo Enrico Caruso e Giuseppe Nicolò.

Il tenore Enrico Caruso è stato, infatti, un grande interprete delle opere del Maestro Giacomo Puccini, tanto che quando i loro nomi apparivano sullo stesso cartellone per gli impresari era sinonimo di successo assicurato, di teatri esauriti e incassi sbalorditivi, di recensioni superlative. L'incontro tra Caruso e Puccini, pare sia avvenuto, in occasione di quella Bohème grazie ad una leggendaria audizione che lo stesso Caruso tenne a Torre del Lago, nella villa del Maestro, al termine della quale sembra che Puccini abbia esclamato: "Chi t'ha mandato, Dio?"

Caruso e Puccini erano legati non solo professionalmente, ma anche da un'amicizia, nata in occasione della prima messa in scena a Livorno de La bohème nel 1897 e durata fino alla morte prematura del tenore.

La Fondazione Puccini nell'ambito delle iniziative per celebrare il centenario della morte di Enrico Caruso organizza anche due visite guidate al Puccini Museum:

  • domenica 1° agosto | ore 12:00 visita guidata con un breve approfondimento sul celebre tenore con l'ascolto di un brano al grammofono.
  • domenica 1° agosto | ore 21:30 Il Maestro e il Divo Caruso, speciale visita notturna dedicata al rapporto tra il celebre compositore e il più famoso tenore del mondo attraverso cronache, lettere e aneddoti. Il grammofono permetterà di ascoltare la voce del grande artista.

La visita di domenica 1 agosto alle ore 12, verrà ripetuta tutte le domeniche di agosto.

Per le visite è necessaria la prenotazione: tel. 0583 1900379 oppure mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'evento del 31 luglio è organizzato da Fondazione Giacomo Puccini, Centro Studi Giacomo Puccini e Lucca Classica in collaborazione con Museo Enrico Caruso, Teatro del Giglio, Cluster, Associazione case della memoria e Lucca Promos.

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