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NAXOS LEGGE PREMIA CASA BERTO

Naxos Legge - Festival delle narrazioni, della lettura e del libro- premierà Casa Berto di Capo Vaticano,

NAXOS LEGGE con l'infaticabile impegno della sua ideatrice e direttrice artistica Fulvia Toscano continua ad essere un indiscusso e forte polo di eccellenza culturale che fiorisce e rifiorisce in Sicilia per poi diffondere e condividere il gusto del bello oltre i confini regionali. La cultura che milita per la Bellezza è come l’Aria; non è vincolata ai confini geografici e sa incontrare i vari pensieri dell’Uomo.

Naxoslegge premierà il 31 agosto, “Casa Berto a Capo Vaticano” nella persona di Antonia Berto, figlia del grande scrittore.

Di recente la Casa è entrata a far parte del prestigioso circuito nazionale delle Case della memoria. E con Giuseppe Nuccio Iacono, consulente e coordinatore della Associazione in Sicilia, sarà data con gioia notizia ufficiale proprio nel corso della serata della consegna del premio a Naxos.

L’associazione culturale “Casa Berto a Capo Vaticano” nasce per iniziativa di Antonia Berto allo scopo di preservare il ricordo dell’opera letteraria del padre, Giuseppe Berto, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano, nonché promuoverne i luoghi dove scrisse alcuni dei suoi capolavori – Capo Vaticano, nel comune di Ricadi.

Tra le diverse attività realizzate per la valorizzazione della figura dello scrittore e la promozione della letteratura, il Festival “Estate a casa Berto”, ideato da Antonia Berto e Marco Mottolese, è da subito diventato popolare evento estivo di rilievo nazionale. Realizzato a partire dal 2015 per cinque edizioni consecutive, è stato temporaneamente sospeso nel 2020 a causa dell’epidemia nazionale da Covid-19. Il Festival si svolge nella sede elitaria del parco della famiglia Berto, sullo sperone costiero di Capo Vaticano, lì dove sono state composte alcune delle più importanti opere dell’autore, prima fra tutte “Il male oscuro”, opera frutto di quello stesso intimo e travagliatissimo lavorio che travolse l’animo dello scrittore nella scelta, voluta e fortemente sentita, di acquistare quella proprietà e collegare definitivamente la sua esistenza umana e letteraria a quella terra, specchio di una delle anime più suggestive del territorio vibonese.

L’attenzione appassionata per la letteratura, nella sua più ampia e completa accezione, ha da subito caratterizzato il format artistico dell’evento, che gioca sulle connessioni tra la letteratura, le “arti e discipline della parola” e a queste connesse, in senso contemporaneo e tradizionale, aprendo al cinema, al giornalismo, alle performance artistiche, musicali e teatrali, alla formazione, a “visite letterarie” del parco, con la partecipazione di nomi illustri del panorama culturale italiano.

La convinzione che “la cultura è collante di comunità” ha portato alla costruzione di un format originale caratterizzato dalla “residenza” in loco degli ospiti, allo scopo di agevolare l’incontro e la conoscenza tra pubblico e partecipanti ed esaltare la relazione informale con il territorio, permettendo a chi vi risiede – stabilmente o temporaneamente – di non essere considerato “fruitore passivo di un evento” ma, piuttosto, di vivere attivamente una esperienza autentica, entrando pienamente nello spirito e nella vita culturale di Casa Berto a diretto contatto con alcuni dei più noti personaggi del paese.

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