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AL CASTELLO DI DONNAFUGATA IL MUSEO DEL COSTUME APRE UNA FINESTRA SUI DIRITTI UMANI.

AL CASTELLO DI DONNAFUGATA IL MUSEO DEL COSTUME APRE UNA FINESTRA SUI DIRITTI UMANI.

AL CASTELLO DI DONNAFUGATA IL MUSEO DEL COSTUME APRE UNA FINESTRA SUI DIRITTI UMANI.

“Un museo ha il dovere di conservare e diffondere la cultura. Se per di più è dedicato al Costume, non può esimersi dall’aprire una finestra sulla quotidianità e sulle problematiche sociali.  Per questo motivo – afferma Giuseppe Nuccio Iacono, direttore del Mudeco e referente per la Sicilia della rete Nazionale Case della Memoria – ho pensato di dare il via ad una serie di iniziative tra cui il MUDECO PER…

Così da giorno 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una delle sale avrà uno sguardo sull’Afghanistan. Con l’occasione saranno esposti alcuni abiti afghani, tra cui dei burqa, appartenenti alla Collezione di Andrea Barbaro La Tona. Il Comitato tecnico scientifio composto da Simona Occhipinti, Antonio Sortino Trono e Giancarlo tribuni Silvestri hanno contribuito fattivamente alle ricerche e all'allestimento.

Un museo vivo deve riflettere e far riflettere.  La storia del costume serve anche per comprendere ed evitare che riemergano le sofferenze del corpo e dell’anima. Il Mudeco deve farsi promotore di alcune iniziative per tenere viva l’attenzione sul rispetto dei diritti umani.

Puntando il riflettore su quanto accade alle donne afghane si spera che lo Sgomento non si sommi alla Rassegnazione, per tradursi invece in Speranza. Per sensibilizzare l’opinione pubblica si aderisce, pertanto, alla campagna mondiale “Non toccare i miei vestiti”, promosso dai principali organi di comunicazione, che vogliono dare voce al grido silente delle donne afghane, obbligate a rinunciare alla libertà di indossare ciò che desiderano”.  

 

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