Un grande prato centrale, alberi monumentali, corsi d’acqua, un bosco di bambù giganti, l’orto disegnato da Paolo Pejrone e le tracce di un progetto paesaggistico che attraversa due secoli di storia. Per tutta l’estate il Parco del Castello di Miradolo (TO) diventa protagonista di un programma di attività che invita il pubblico a osservare, conoscere e vivere uno dei più significativi giardini storici del Piemonte. Il parco si estende per oltre sei ettari e conserva ancora oggi l’impianto romantico ottocentesco voluto dai Marchesi Massel di Caresana, che tra il 1817 e il 1837 affidarono al paesaggista prussiano Xavier Kurten il progetto di trasformazione dell’area.
Le linee sinuose del paesaggio, le grandi macchie arboree, la presenza dell’acqua e l’ampia radura centrale raccontano ancora oggi quella visione, che ha contribuito a definire l’identità del luogo. Tra le specie introdotte da Kurten sopravvivono alcuni esemplari di straordinario valore storico e botanico: il Ginkgo biloba, il Taxus baccata, il cipresso calvo, il Liriodendron tulipifera e il Carpinus betulus, riconosciuti come alberi monumentali e oggi protagonisti di percorsi di visita dedicati.
Il pubblico potrà scoprirli attraverso visite guidate che attraversano il Parco e il Castello, accompagnate da approfondimenti botanici e naturalistici. Si parte dall’Ortensieto, con Eva Boasso Ormezzano (5 luglio), per proseguire con le visite a cura di Greta Zamboni (12 luglio) ed Elena Tortia (26 luglio e 9 agosto), fino all’appuntamento conclusivo del 30 agosto Com’è andata l’estate?, dedicato ai grandi alberi del parco, a cura di Emanuela Durand.
L’estate propone anche appuntamenti serali dedicati all’osservazione della natura. Le visite notturne guidate dall’ornitologo e guida naturalista Gianluca Simonetta accompagneranno i partecipanti tra lucciole, canti e fruscii degli animali, per conoscere il parco in una dimensione diversa, quando la luce lascia spazio ai suoni e alle presenze della notte. In programma, dalle 21.30, Incontra le Lucciole, per scoprire il loro delicato ruolo e l’importanza che hanno all’interno dell’ecosistema (26 giugno), Alla scoperta dei canti e dei fruscii degli animali, sulle tracce dei pipistrelli, silenziosi e affascinanti abitanti della notte, per conoscere come si orientano, comunicano e cacciano grazie agli ultrasuoni (24 luglio) e Tra luci, ombre e piccoli segreti, sui suoni che emergono dal buio (7 agosto).
Accanto alle attività di scoperta trovano spazio anche le proposte dedicate al benessere per ritrovare la pace profonda tra respiro, suoni della natura e silenzio. Il grande prato del Castello ospiterà incontri di yoga e meditazione, a cura di Lilayoga (3 luglio), sessioni di workout con Valentina Biglia (17 luglio) e un’attività di Balance legata all’equilibrio e alla consapevolezza corporea, in un contesto che favorisce il contatto diretto con il paesaggio e con i ritmi della natura (31 luglio).





