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Musica Maestro! GLI ARCHI DELLA SCUOLA DI MUSICA DI FIESOLE
Circolo Arci di Avane| 2 dicembre 2018

musica
Disponibile per il download il libro "Curaduria Interpretativa" di Alejandra Mosco Jaimes, pubblicato da ENCRyM-INAH


CURADORIA




Martedì 27 novembre ore 17,00

Biblioteca San Giorgio
Pistoia
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Simonetta Bartolini

"L'EPICA DELLA GRANDE GUERRA"
Il fallimento degli intellettuali
( Ed.Luni MI)

Ne parlerà lo storico Giuseppe Parlato accompagnato da immagini e documentazioni
A 100 anni dalla fine della Gr
ande Guerra, il libro di
  Simonetta Bartolini, 
tenta una risposta alla domanda: fu un'inutile strage?

Simonetta Bartolini loc
Premio Artusi 2018
Sabato 24 novembre 2018
artusi
"La leonessa che sonnecchiava in me"
7 dicembre| Casa Guidi, Firenze


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Cantina di Borgo Cantelli
1 dicembre 2018

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Le Case della Memoria in Spagna ospiti dell’Associazione degli scrittori spagnoli

spagna conferenzaCase della Memoria in Spagna per portare l’esperienza delle case museo italiane in una giornata di lavori dedicata alle Case dello scrittore in Spagna e alle Fondazioni dedicate ai nomi degli scrittori. Adriano Rigolie Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoriasono stati invitati alla giornata di studi “Le case-museo e le Fondazioni degli scrittori e il lavoro delle associazioni degli scrittori in Spagna: idee per la Casa delle Lettere di Soria”, organizzata nei giorni scorsi al Centro Cultural Palacio de la Audiencia di Soria dall’Associazione degli scrittori spagnoli, con la collaborazione del Consiglio comunale di Soria, Acamfe(Asociación de Casas-Museo y Fundaciones de Escritores) e Cedro (Centro Español de Derechos Reprográficos).

I due rappresentanti della rete di case museo italiana sono stati chiamati a portare il proprio contributo come principali esperti del nostro Paese, nell’ambito della tavola rotonda dedicata al tema “Gli scrittori e le Fondazioni degli scrittori: spazi di memoria, creazione e ricerca letteraria orientate al XXI secolo”. Obbiettivo della giornata è stato quello di mettere sul tavolo le varie esperienze che nel corso dei decenni si sono sviluppate in questo campo per rispondere alla necessità di conoscere la realtà delle Case degli scrittori (dei traduttori, dei poeti, ecc...) e le Fondazioni nate in loro nome, i loro bisogni e soprattutto le possibili formule di lavoro comuni.

Pur non essendo potuto essere presente, il presidente Rigoliha voluto inviare un messaggio di saluti a tutti i presenti: «con l'Associazione ACAMFE e il suo presidente Ibon Arbaiza abbiamo iniziato da vari anni una collaborazione internazionale per la promozione reciproca delle nostre case di scrittori, di artisti, di musicisti. Mi auguro che da questo incontro possa cominciare una collaborazione concreta anche con l'Asociación Colegial de Escritores (ACE) e con la Casa de las Letras en Soria che si va a costituire». 

Il vicepresidenteCapaccioli, ha presentato idee e progetti dell'Associazione Nazionale Case della Memoria. In particolare, l’attenzione è stata concentrata sul V centenario della morte di Leonardo da Vinciche cadrà nel 2019 e sul progetto di un incontro europeo dedicato alle case museo di scrittori, artisti, musicisti da tenersi alla Casa Natale di Leonardo nella cittadina di Vinci. Un incontro a cui tutte le realtà presenti sono state invitate a partecipare con l’obbiettivo di creare nuove sinergie per la promozione delle case-museo europee, sulla scia di quanto già fatto nel 2015 a Palazzo Medici Riccardi in occasione dell'inizio di EXPO Milano 2015. 

Una preziosa lettera di John Keats per la Keats-Shelley House

keatsUna lettera autografa spedita dal poeta romantico John Keats all'amico Thomas Monkhouse il 21 giugno 1818. L’ha acquistata nei giorni scorsi la Keats-Shelley Memorial Associationper la Keats-Shelley House di Roma, l’ultima dimora di John Keats che fa parte del circuito dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Il manoscritto, per due secoli parte di una collezione privata, è un vero gioiello: solo raramente è stato mostrato in pubblico o esaminato dagli studiosi, anche se in passato era stato dato in prestito alla British Library e pubblicato per la prima volta nel 1937. 

La casa d’aste Christie’s di New York, che ha gestito la vendita, riporta che si tratta della lettera di John Keats più costosa di sempre, essendo stata acquistata per 168.000 dollari (circa 150.000 euro). Le vendite dei manoscritti autografi di John Keats sono estremamente rare: l’ultimo documento del genere venduto pubblicamente era stato un frammento della poesia “Ero in piedi, sulla vetta sottile d’un colle”, battuto all’asta nel 2013 per 181.250 sterline (più di 200.000 euro). Il manoscritto è stato ottenuto grazie a donazioni ricevute dagli Amici delle Biblioteche Nazionali tra altri sostenitori. 

«Facciamo le nostre più vive congratulazioni alla Keats Shelley House per questa acquisizione– commentano Adriano RigoliMarco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -, un magnifico tassello che va a impreziosire ulteriormente una delle case più prestigiose che fanno parte della nostra rete museale nazionale. Siamo felici per la Keats Shelley House e per l’intera associazione: perché quando una delle “nostre” Case in qualche modo cresce, è motivo di soddisfazione ed orgoglio per l’intera rete».

«Il 1818 fu un anno spartiacque nella vita di John Keats - commenta Giuseppe Albano, Direttore della Keats-Shelley House -. Egli perse infatti entrambi i fratelli, uno perché emigrò in America, l'altro perché morì di tubercolosi, e incontrò l'amore della sua vita, Fanny Brawne. In quell'anno pubblicò anche il suo importante poema lungo Endimione. In mezzo a tutto questo si trova la nostra lettera, composta il giorno prima in cui Keats partì per il suo viaggio a piedi in Scozia, un evento che avrebbe ispirato circa una dozzina di poesie e durante il quale avrebbe provato a raggiungere il suo eroe Wordsworth nel Distretto dei laghi». 

Questa lettera si aggiunge alle numerose acquisizioni effettuate dalla Keats-Shelley Memorial Association negli ultimi anni, tra le quali vi sono la copia delle Orationes Omnes di Tacito appartenuta a Keats, e il più vecchio manoscritto esistente della poesia di Keats “Nel dicembre pauroso d’oscurità”, trascritto da John Hamilton Reynolds e acquisito nel 2017. La lettera di Keats a Monkhouse si aggiunge anche all’altro manoscritto autografo di John Keats facente parte della collezione della Keats-Shelley House, anch’esso risalente al giugno 1818 e nel quale Keats scrive al suo amico artista Joseph Severn di non poter confermare l’impegno preso con lui a causa di un improvviso malore. 

«Il 2018 è il duecentesimo anniversario della composizione di questa lettera che Keats scrisse all’amico Monkhouse e in cui il poeta parla di Wordsworth – spiega Sir Ivor Roberts, Presidente della Keats-Shelley Memorial Association -. Il fatto che questo raro manoscritto autografo sia stato acquistato ora è dunque un evento particolarmente propizio. Per di più, alla KSMA stiamo lavorando attivamente alla commemorazione di altri due grandi bicentenari, quello della morte di Keats, avvenuta nel 1821, e di Shelley, accaduta l’anno successivo».

 “Mio caro signore, - recita la lettera di Keats a Monkhouse -: mi dispiace che non mi abbiate trovato in casa quando siete venuto a farmi visita l’altro giorno – soprattutto perché sono in procinto di partire verso Nord. [Benjamin Robert] Haydon mi ha riferito che avete espresso un parere positivo in merito al mio poema, un fatto che mi riempie d’orgoglio considerando che siete un grande Amante di Wordsworth. Nella speranza di vedervi presto al mio ritorno e di potervi raccontare della mia visita a Rydal, vi prego di accettare i miei più distinti saluti. Vostro, John Keats." (Il “poema” a cui si riferisce è l’Endimione, la celebre opera di Keats pubblicata nel 1818.)


Inaugurazione Giornate Busoniane
Sabato 17 novembre Orchestra Sinfonica di Sanremo| Empoli

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L’igiene e le sale da bagno nelle case museo 
18-19 novembre 2018| Villa Bellosguardo, Lastra a Signa (Fi)

vittorialeDue giorni, tra visite guidate e un convegno, per parlare degli spazi dedicati all’igiene all’interno delle case museo. Si intitola “L’igiene e le sale da bagno nelle case museo: oggetti, spazi, consuetudini” l’appuntamento che si terrà il 18 e 19 novembretra Firenze e la Villa di Bellosguardo di Lastra a Signa,sede delMuseo Enrico Caruso. Un evento organizzato in sinergia fra l'Associazione Nazionale Case della Memoria e Icom Italiacon la sua presidenteTiziana Maffei, a cui saranno affidate le conclusioni del convegno del 19 novembre. L’evento è promosso dalla Commissione Case Museo di ICOM Italia in collaborazione con l’associazione Villa Caruso e il Comune di Lastra a Signa. 

«Siamo felici di aver potuto offrire la nostra collaborazione a Icom Italia per l’organizzazione di questa giornata di studi e di poterla ospitare in una delle Case che fanno parte della nostra rete – commentano Adriano Rigolie Marco Capaccioli presidente e vicepresidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria -. Si tratta della prima tappa di un percorso importante che si pone l’obbiettivo di aprire un confronto sulle potenzialità comunicative della presenza dei bagni storici restaurati nelle case museo. Inoltre, le visite alle case-museo di Firenze che hanno reso i luoghi dell’igiene parte integrante del percorso di visita rappresentano un’opportunità di scoperta e approfondimento anche per gli addetti ai lavori».

«È con piacere che ospitiamo nella splendida cornice di Villa Caruso questa iniziativa che invita a riflettere su alcuni aspetti delle case museo – commenta Angela Bagni, sindaco di Lastra a Signa -: ovvero gli spazi e i luoghi dedicati all’igiene personale. Sarà sicuramente un’occasione di confronto tra coloro che gestiscono quel grande patrimonio di cultura e di sapere che è rappresentato dalle case museo».  

Il convegno si aprirà domenica 18 novembrealle 11 con lariunione dei partecipanti al convegno aCasa Martelli (via Ferdinando Zannetti, 8) e la relativa visita al bagno di casa Martelli a cura di Monica Bietti. Alle 12.30 tappa aPalazzo Vecchio con la visita al Comodo di Cosimo Ia cura del comune di Firenze. Si prosegue dopo la pausa pranzo, alle 15, con la visita a Palazzo Pitti sul tema“La ritirata della Granduchessa”, a cura di Laura Baldini. Infine, alle 17, Attilio Tori condurrà i partecipanti alla scoperta della Casa Museo Rodolfo Siviero. 

Lunedì 19si entrerà nel vivo del convegno a Villa di Bellosguardo. Dopo i saluti di Marco Capacciolivicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Angela Bagnisindaco di Lastra a Signa ed Eugenio Giani presidente del Consiglio regionale della Toscana, la parola passerà a Rosanna Pavoni coordinatrice della commissione tematica Case-museo di Icom Italia.

I lavori, moderati da Farida Simonettidirettore della galleria nazionale di Palazzo Spinola (Genova), si apriranno con l’intervento di Gialuca Kannes membro del board Demhist con “La musealizzazione delle pratiche di igiene: uno sguardo alla letteratura internazionale”. A seguire, Giuseppina Carla Rombydocente di Storia dell’architettura all’Università di Firenze con “Luoghi comodi, agiamenti, necessari. Servizi igienici

e comfort dell’abitare dei palazzi fiorentini (sec. XVI-XVIII)”. Si proseguirà con l’intervento di Adriano Rigoli

presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria su “Luoghi di comodo e toilettes nel percorso espositivo delle Case della Memoria”. E ancora Paola Conigliodella Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento su “’Il Bagno Grande di Maria Carolina’ a San Leucio: criticità del sito e modalità di recupero” e Maria Carmela Masi dell’area tutela patrimonio storico artistico del museo Reggia di Caserta, con “Il Boudoir di Maria Carolina”.

Dopo una breve pausa ecco “Le stanze di casa Caruso”: con i saluti di Stefano Calistripresidente dell’Associazione Villa Caruso e la visita guidata al museo e al bagno storico in compagnia di Giampiero Fossi, direttore del museo stesso.

La sessione pomeridiana dei lavori, moderata da Marco Capacciolivicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, si aprirà con Maria Maddalena Margariaarchitetto Phd del Politecnico di Torino e “La sala da bagno come spazio museale: il caso studiodel Castello di Racconigi”, seguita da Laura Zazzerini già curatore scientifico della Fondazione Marini-Clarelli e l’intervento “Dalla “toletta” al bagno nella Casa Museo degli Oddi Marini Clarelli di Perugia”. Maria Fratellidirigente del servizio case museoe progetti speciali del Comune di Milano si concentrerà invece sul tema “Casa Museo Boschi di Stefano. Un bagno situazionista”. Infine, gli interventi diFrancesca Baldrycollection manager della collezione Acton (New York University, Villa La Pietra, Firenze) su “Il bagno di Hortense Mitchell Acton nella casa museodi Villa La Pietra: un recupero di spazio museale e un racconto rinnovato di gusto e igiene” e di Francesca Favaro dottoranda in storia dell’architettura al Politecnico di Torino su “L’appartamento dei bagnidel Castello di Aglié”. Le conclusioni saranno affidate a Tiziana Maffei presidente di Icom Italia.

Info:055.8721783,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
,www.villacaruso.it




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