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La Villa di Castelfiorentino in cui soggiornò Garibaldi entra a far parte delle Case della Memoria

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Castelfiorentino (FI), 4 maggio 2019 – Nel 1867 il Generale Giuseppe Garibaldi, alla ricerca di adesioni in Toscana in vista dell’imminente campagna militare contro lo Stato Pontificio, si fermò a Castelfiorentino. Fu ospite di Tommaso Giannini, un solido punto di riferimento per il movimento garibaldino del territorio. Da pochi giorni, la Villa Tinti Giannini di Petrazzi è diventata Casa della Memoria di Giuseppe Garibaldi: l’associazione ha infatti dato parere positivo per l’ingresso della villa nella rete di case di personaggi illustri. Oltre alla Villa Giannini Tinti-Villa Garibaldi, il Comitato Scientifico ha dato il via libera per l’ingresso nell’Associazione di altre quattro case: il Museo Casa Francesco Baracca a Lugo (RA) la Casa Museo don Giovanni Verità a Modigliana (FC), la Casa Ugo Tognazzi a Velletri (RM), e la Casa Natale di Salvatore Quasimodo a Modica (RG). È la prima volta che in una sola riunione del Consiglio Direttivo ben cinque case entrano a far parte dell’Associazione.
«Un’altra casa toscana entra a far parte della nostra rete, portando con sé un nome che ha segnato profondamente la storia l’Italia come quello di Giuseppe Garibaldi – commenta Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Siamo felici di veder crescere l’associazione e in modo particolare quando i protagonisti di questa crescita sono personaggi così significativi per l’identità del nostro paese». «La Villa Tinti Giannini dimostra quanto una singola “casa” possa fare per mantenere viva la memoria storica del nostro passato – aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un passato fatto non solo di grandi eventi ma anche di piccole storie e aneddoti che spesso vanno perduti. Tutelare le Case della Memoria, ci aiuta a mantenere vive le sfumature della storia».
La villa Tinti-Giannini, di sapore ottocentesco, si trova nella frazione di Petrazzi, a Castelfiorentino (FI) e deve il nome ai suoi proprietari: Tommaso Giannini la acquisì nel 1883, a “cancelli chiusi”, da Onorato Tinti. La villa ha preso anche il nome di Villa Garibaldi poiché in questa casa, l’8 agosto 1867, pernottò il Generale Giuseppe Garibaldi durante la sua visita a Castelfiorentino, mentre stava cercando di raccogliere adesioni in Toscana in vista dell’imminente campagna militare contro lo Stato Pontificio (culminata con la pesante sconfitta a Mentana). Fra le numerose camere spicca infatti la camera parata di stoffa rossa in cui alloggiò Garibaldi che conserva tutti gli arredi in modo completo e non è stata minimamente modificata nel corso del tempo. Gli oggetti sono gli stessi che utilizzati dal generale durante la sua visita che è ricordata anche in una lapide posta sulla facciata dell’ingresso della villa. Fra i ricordi garibaldini spicca un piccolo ritratto di Anita con una notazione di mano di Menotti che recita “Questo è l’unico vero ritratto di mia madre”. 
La villa si articola su due piani e un seminterrato ad uso cantina dove si trovano infatti ancora i vecchi tini, botti, bottiglieria d’epoca, caratelli e attrezzi che servivano per la spremitura dell’uva e per la frangitura delle olive nonché coppi da olio e conche di svariato genere. Anche le cucine hanno subito ben poche trasformazioni nel corso dell’ultimo secolo. Presenti anche gran parte dei ricordi di famiglia: foto d’epoca, quadri legati alle nostre vicende nazionali e risorgimentali e oggetti d’uso in gran parte risalenti a due secoli fa. Lo stesso può dirsi degli arredi conservati quasi interamente intatti: divani, poltrone, scrivanie, scansie, credenze, manche servizi di piatti e porcellane varie. 
Altro elemento di interesse è rappresentato dalla Sala delle bandiere: un grande salone interamente dedicato al ricordo della vittoria del 1918. Sia gli arredi che le decorazioni murarie risalgono al periodo in questione, mentre i quadri alle pareti ricordano le imprese belliche. La sala raccoglie numerose bandiere in seta di varie dimensioni che furano usate il 4 novembre del 1918. In quella data infatti nel piccolo borgo fu organizzata una festa per celebrare l’evento: le case furono ornate con le bandiere tricolore, in gran parte acquistate dalla famiglia Giannini, anche a causa del costo della seta che non era indifferente. Alla fine della giornata le bandiere furono ritirate e deposte nel salone dove si trovano ancora oggi, insieme a due foto che testimoniano l’evento.

 

 

Barga (LU) | Posticipata al 19 maggio la giornata di festa a Casa Pascoli

Casa Pascoli è Maggio def 1


Ore 10:00 - Piazzale del Fosso, Barga
Inaugurazione primo percorso Pascoliano "Sulle orme del Poeta" e visita guidata al centro storico
Ore 10:30 - Piazza Pascoli, Barga
Iscrizione alla passeggiata per Casa Pascoli e acquisto ticket per il percorso gastronomico
Ore 12:30 - Giardino di Casa Pascoli
Pranzo contadino degli antichi sapori nel giardino del Poeta
(Salumi, formaggi, polenta incaciata e spezzatino, dolci, vino)
Fuori ticket: possibilità di assaggiare la zuppa di "erbi boni"
Dalle ore 14:30 - Giardino di Casa Pascoli
Musica con Filarmonica Alpina di Castiglione di Garfagnana
Passeggiata con Ivo Poli per conoscere e raccogliere gli "erbi boni"
Spettacolo, letture popolari e di poesie a cura del gruppo La Muffrina
Animazione e giochi del passato con il gruppo Scout di Borgo a Mozzano
Letture Pascoliane

Fondazione Giovanni Pascoli  

0583.766503, 3487505767  
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Vicchio (FI) | “ATUTTOTONDO”: Skim in mostra alla Casa di Giotto

Locandina mostra personale SKIM


Domenica 5 maggio 2019 alle ore 17.00 sarà inaugurata alla Casa di Giotto la mostra personale dell’artista SKIM, a cura di Alessandro Sarti. La mostra sarà visibile fino al 26 maggio 2019. La mostra intitolata “ATUTTOTONDO” dell' artista SKIM porta nel museo Casa di Giotto una serie di opere quasi tutte di formato tondo per omaggiare la famosa O di Giotto e nelle opere troveremo oltre ai suoi "kaos armonici" anche un omaggio ai 500 anni della morte di Leonardo da Vinci come si può vedere nell'opera della locandina che raffigura una Gioconda un po’ più moderna.
La mostra prevede tutti gli stili che lo hanno reso riconoscibile e le tematiche affrontate da Skim negli ultimi anni.
L'artista
SKIM nasce a Firenze nel 1985 e cresce nella vicina periferia fiorentina. Si diploma in grafica pubblicitaria all'Istituto d' arte di Firenze nel 2006 e successivamente si diploma in Cartoni animati presso la Scuola Internazionale di Comics nel 2009. Il suo stile pittorico si evidenzia nell’uso di colori vivaci ed accattivanti propria a pochi, così come la sua tecnica, connubio perfetto tra graffito, pittura e innovazione.
Con i suoi "Caos" interpreta le storie e le ambientazioni più disparate: analizza la quotidianità e la traduce in arte sorprendendo lo spettatore per il contrasto tra l’esplosione di colore e il messaggio mai banale. Collabora con Associazioni di Ragazzi Disabili e scuole dove insegna l 'arte del graffito. Skim con il suo motto “In Color We Trust” si sta facendo largo con mostre e performance in contesti nazionali ed internazionali.
Contatti: www.skimart.it - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - facebook: skim world - instagram: skim_graffiti


Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della morte

L’Ultima Cena 
è forse una delle scene bibliche più popolari e rappresentate nella storia dell’arte, tra le quali spicca, ed è sicuramentela più famosal’Ultima Cena realizzata da Leonardo da Vinci. Altri artisti nel corso del tempo, dal Rinascimento alla Pop Art, hanno realizzato rappresentazioni dell’Ultima Cena che sono magnifiche opere d’arte. Alcune sono piene di mistero e lasciano l’osservatore con una certa dose di interrogativi, altre addirittura inseriscono personaggi o cose della vita contemporanea tra gli apostoli che si sono seduti alla tavola con Cristo. Il grande fascino mistico, i personaggi ritratti e la fede di milioni di fedeli hanno reso quel momento così importante che, per secoli, i grandi maestri della pittura si sono cimentati, attraverso tecniche diverse, nella raffigurazione di questo momento altamente simbolico della vita del Cristo
Anche Sigfrido Bartolini (1932-2007) si è cimentato, quando aveva 22 anni, nella rappresentazione dell'Ultima Cena. L'ha realizzata in una tecnica pittorica insolita e particolarissima:il monotipo. I monotipi diSigfrido Bartolinirappresentano un episodio vitalissimo e singolare dell’arte italiana, soprattutto degli anni Quaranta e Cinquanta.
Nell’esecuzione di questo Monotipo“L'Ultima Cena”(1954), Sigfrido Bartolini ha sicuramente in mente l’affresco di Leonardo. Egli cerca, però, di attualizzarne la scena, ambientandola nell’epoca in cui l’artista stesso viveva (gli anni cinquanta) a cominciare dal paesaggio, tipicamente toscano, ma con richiami simbolici (ai due lati, le tre croci e la chiesa) e del luogo in cui si svolge, una sorta di rimessadove i contadini toscani lasciavano carri ed attrezzi. Da sottolineare i dodici apostoli, simmetricamente disposti attorno a Gesù e sulla tavola, non nient’altro che poco pane ed un calice di vino. Gli apostoli sono giovani, contemporanei del pittore, infatti indossano montgomery, colli alti, cravatte e perfino il Cristo, al centro, il solo con l'aureola, sotto il mantello indossa una giacca. 
Santarcangelo di Romagna (FC) | Le stanze di Libra, domenica 5 maggio

locandina stanza di libra

Certaldo (FI) | Ultimo appuntamento con la rassegna Parliamo di teatro

Parliamo di teatro


Sabato 4 maggio, ultimo appuntamento con il ciclo di incontri con Francesca Allegri nella sala soci del Coop.fi di Certaldo. L’appuntamento è alle 17 nella sala soci del Coop.fi di viale Matteotti dove Francesca Allegri, che insieme a Massimo Tosi dirige l’Associazione Millenaria di Certaldo, ci condurrà alla scoperta del magico mondo del teatro, dei suoi autori e protagonisti.

Il 4 maggio sarà all'insegna di "Uno, nessuno, centomila", con letture della compagnia teatrale GAT di Castelnuovo d’Elsa.

Al termine di ogni incontro un piccolo aperitivo. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Cinzia 339.5473444

Sesto San Giovanni (MI) | Alla Galleria Campari la presentazione del libro "Nel tempo di una vita" di Alba Tiberto Beluffi

Beluffi


Si è tenuto lo scorso 16 aprile a Sesto San Giovanni, presso la GalleriaCampari, un evento a cura della Fondazione Corrieredella Sera legato alla presentazione del libro di Alba Tiberto Beluffi "Nel tempo di una vita" (Editore Maria  Pacini Fazzi). L'Autrice è strettamente collegata alla Casa della Memoria di Filadelfo e Nera Simi, per il ruolo che ha avuto nella riscoperta e valorizzazione di questi Artistie proprio questo percorso ricco di accadimenti e gratificazioni è l'argomento della seconda parte del libro presentato. 
Il percorso di vita di Alba si snoda tra una serie di situazioni storiche, sociali e familiari che  lei  ci racconta con un linguaggio fluido e scorrevole. Gli anni del Fascismo, la guerra con le sue tragedie, la ricostruzione, il sessantotto, fino al periodo del  pensionamento grazie al quale troverà  il tempo per dedicarsi alla sue passioni culturali e artistiche. La vita sentimentale e familiare si interseca con lo svolgersi del suo lavoro di insegnante di lettere nelle scuole superiori  Milano.
Il suo ricordo, da studentessa,del Preside del Liceo Parini Virgilio Garavoglia, durante gli  anni delle leggi razziali, l'amicizia nata sui banchi scolastici col figlio di questi, sono il motivo per cui la Campari ha promosso l'evento della presentazione del libro. L'attuale Presidente della Campari è il nipote del Preside e l'evento è stato l'occasione per ricordarne l'importante Figura. Nella parte conclusiva dell' evento è stato proiettato un filmato sui luoghi e sulle opere di Filadelfo Simi.

Prima della Tappa
Il Giro d’Italia nelle pagine di Indro Montanelli.
cover indro al giro immagine


In collaborazione con ’Il Grandevetro’ e con il patrocino  del Comune di Fucecchio

 Nell’occasione sarà presentato il periodico ‘Il Grandevetro’ , interamente dedicato al ciclismo

Giovedì 9 maggio ore 21,30, Palazzo della Volta 
Via G. di S.Giorgio 2 Fucecchio

Indro Montanelli seguì per Il Corriere della Sera il Giro d’Italia negli anni 1947-1948. Considerò quell’esperienza come una sorta di "purga", tuttavia seppe utilizzare l’ocasione per scrivere articoli memorabili, raccolti recentemente in un volume ("Indro al Giro. Viaggio nell’Italia di Coppi e Bartali. Cronache del 1947 e 1948"). 

Montanelli non solo riferì puntualmente le cronache delle singole tappe, ma riuscì a ritrarre la vita italiana di quegl’anni con riferimenti alla politica, alla società, al costume.

Oltre alla lettura di alcuni articoli di Montanelli, durante l’incontro è prevista la presentazione della rivista Il Grande Vetro dedicata interamente al ciclismo.

Fiesole (FI) | Fiesole I FEEL SO: un evento di Street Art promosso da Comune e Fondazione Primo Conti 

FIESOLE I FEEL SO… LA STREET ART                              ARRIVA A FIESOLE
Sabato 4 maggio Fiesole apre le sue porte all’arte contemporanea: live painting, musica, incontri, laboratori creativi per i più piccoli, una mostra fotografica e l’inaugurazione dell’opera murale realizzata da ZED1 nel giardino adiacente l’Archivio Comunale. 
Famosa in tutto il mondo per il suo patrimonio storico, per l’arte classica e per i suoi splendidi paesaggi,  Fiesole si veste di nuovi colori e accoglie per la prima volta FIESOLE I FEEL SO, un evento di Street Art promosso dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Primo Conti, in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Firenze.

In programma sabato 4 maggio in piazza Mino da Fiesole (ore 16-22), FIESOLE I FEEL SO nasce per raccontare Fiesole in maniera inedita. Un progetto – la cui idea iniziale è nata dai giovani partecipanti al progetto “Museo? I don’t like” e da ex studenti di IED Firenze - che propone un nuovo modo di vivere la città, di ideare connessioni tra arte classica e contemporanea, di creare stimoli e luoghi di confronto, soprattutto fra i più giovani. Dall’anagramma della città che esso rappresenta, FIESOLE I FEEL SO è un invito a SENTIRE Fiesole attraverso l’arte, la musica e la creatività, lasciando spazio alla libera interpretazione che ognuno può avere di questo luogo.



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Sant'Agata di Villanova sull'Arda (PC) | Villa Verdi: 5 maggio stanze private

Villa Verdi 5 maggio


In occasione del "Po Festival", rassegna che celebra il territorio e la cultura sulle rive del Grande Fiume, Villa Verdi aprirà le sue stanze segrete: domenica 5 maggio dalle 14:30 alle 17:45 (ultima visita).




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Rassegna stampa
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