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Cecina | Alla scoperta della Cinquantina di Guerrazzi

Cecina | Alla scoperta della Cinquantina di Guerrazzi
Continuano le visite alle Case della Memoria: il 27 agosto il tour è in programma alla Fattoria che ospitò lo scrittore e politico nei suoi ultimi anni
16. guerrazziFirenze, 15 luglio 2016 – Prosegue il calendario per scoprire le strutture dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, rete nazionale di case museo di personaggi illustri. Sabato 27 agosto (ore 17) toccherà a Villa La Cinquantina a Cecina. L’evento si inserisce nel programma delle iniziative organizzate in collaborazione con il corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana e Emilia-Romagna, che vede protagoniste 8 delle 57 Case Museo sparse in 10 regioni italiane. Alla visita parteciperanno il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, rispettivamente Adriano Rigoli e Marco Capaccioli.
Francesco Domenico Guerrazzi (Livorno, 12 agosto 1804 – Cecina, 23 settembre 1873) animatore del movimento risorgimentale e scrittore di successo, decise di passare gli ultimi anni della sua vita alla Fattoria della Cinquantina. Acquistata l’11 gennaio 1868 per la somma di 269.000 lire e oggi inserita nel circuito dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, La Cinquantina aveva un’estensione di 208 ettari ed era composta da 16 poderi: non stupisce quindi che ospiti oggi, oltre al Museo Archeologico Comunale, il Museo della Vita e del Lavoro della Maremma Settentrionale, la Scuola Comunale di Musica, la Scuola Comunale di Teatro, una sala convegni polivalente, una struttura adibita alla ristorazione. Dal 25 gennaio 2009 inoltre, il Parco di Villa Guerrazzi è arricchito dall’opera d’arte di Adalberto Mecarelli, “Memoria della luce”. È fra queste mura che oggi ospitato una casa museo a lui dedicata che Francesco Domenico Guerrazzi, scrittore, intellettuale e animatore del movimento risorgimentale, decise di ritirarsi quando si allontanò definitivamente dalla politica. Guerrazzi fu autore di romanzi celebri come “La battaglia di Benevento” (1827) e “L’assedio di Firenze” (1863), di opere quali “L’asino” (1858) e “Beatrice Cenci” (1854) oltre a “Stanze alla memoria di Lord Byron” (1825). La politica entrò definitivamente nella sua vita nel 1831 quando aderì alla “Giovine Italia” di Giuseppe Mazzini, scelta che gli costò nell’anno successivo e in quelli a venire, ripetuti arresti. Divenne prima Ministro dell’Interno del Granducato, poi membro del Triumvirato nel governo provvisorio di Toscana e infine Dittatore in Toscana. Un’esperienza che si rivelerà breve perché con il ritorno del Granduca, nel 1849, fu condannato all’esilio in Corsica, dove rimase fino al 1856 quando fuggì e, dopo una sosta nell’isola di Capraia, raggiunse Genova, restando qui, col permesso del Cavour, fino al 1862. Si stabilì quindi a La Cinquantina, poi ridenominata Villa Guerrazzi.
Dopo la Casa-Atelier e il Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (Ar), Casa Sigfrido Bartolini (con la Chiesa dell’Immacolata a Pistoia), Casa Ferruccio Busoni di Empoli nel 150° anniversario della nascita e Casa Guerrazzi, il calendario di visite per scoprire le strutture dell’Associazione Nazionale Case della Memoria prevede nuovi appuntamenti. Per il progetto d’Acqua e Fango, 1966-2016: sabato 24 settembre 2016 (ore 16.30) visita a Casa Leonetto Tintori (restauratore delle opere alluvionate); il 26 novembre la Casa Studio Piero Bargellini, sindaco di Firenze durante l’Alluvione; sabato 29 ottobre (ore 16) visita a Casa Indro Montanelli (autore di articoli e reportage sull’alluvione e sull’Arno). Infine, sabato 17 dicembre (ore 15.30) visita a Casa Enrico Caruso Villa Bellosguardo a Lastra a Signa. Info: www.casedellamemoria.it
Info: www.casedellamemoria.it

San Mauro Pascoli |Viaggiando nella poesia', la mostra d'arte di Nereo Castellani

San Mauro Pascoli |Viaggiando nella poesia', la mostra d'arte di Nereo Castellani
Al Museo Casa Pascoli, via Pascoli 46 a San Mauro (Forlì), è in corso l'esposizione dell'artista pittore e gnomonista
castellaniSan Mauro Pascoli, luglio 2016 - Realizzare Orologi solari, Meridiane e dipingere su muri, è l’espressione artistica prediletta da Castellani, il cui cammino artistico parte dalla fine degli anni settanta. Già nel 1980 assieme ad altri pittori, è tra i fondatori dell’Ass. Culturale Pittori della Pescheria Vecchia di Savignano sul Rubicone, della quale dal 1985 e fino al 2009 riveste la carica di presidente, mentre per conto della stessa associazione continua ad organizzare e a condurre laboratori di pittura e disegno. Il percorso artistico di Nereo Castellani è molto vasto, tocca diverse tecniche espressive, che vanno dal disegno illustrativo, alla pittura ad olio, dalla scultura, alla scenografia, dalla gnomonica (realizzazione di quadranti solari), fino alla pittura murale “Trompe-l’oeil “ e all’arte religiosa. Per Castellani, La creatività rimane sempre il tema centrale, che porta all’introspezione personale per poi aprirsi nello studio e nella sperimentazione di nuovi ambiti espressivi, non solo, ma anche alla ricerca di nuove tecniche per saggiare nuovi materiali; intendendo l’arte non come una energia statica e comunque ripetibile, ma come una forza propulsiva viva, estremamente dinamica, che continuamente si evolve con la vita stessa dell’artista. Numerose negli anni le mostre collettive e personali in regione e fuori.
Info: tel. 0541.810100 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.casapascoli.it.
Orari di visita: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30; dalle ore 16.00 alle ore 18.00 (dal 16.9 al 14.6); dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (dal 15.6 al 15.9); chiuso il lunedì; giorni di chiusura: 1 Gennaio e 25 Dicembre

Vicchio | Il "...dialogo visibile" di Mauro Baroncini

Vicchio | Il "...dialogo visibile" di Mauro Baroncini
L'associazione artistico-culturale "Dalle Terre di Giotto e dell'Angelico" e il Comune di Vicchio presentano, fino al 7 agosto alla Casa di Giotto, la mostra a ingresso gratuito
FIORENZA foto mauroVicchio, luglio 2016 - La mostra di Mauro Baroncini sarà visitabile gratuitamente il sabato e la domenica (ore 10/13 e 15/19). Mauro Baroncini fin da giovanissimo si appassiona alle materie artistiche. Alla fine degli
anni cinquanta frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Firenze, con particolare attenzione per l’arte grafica e la ceramica. In quegli anni frequenta seminari nello studio di ceramica di Marcello Fantoni, allo stesso tempo frequenta corsi di grafica pubblicitaria, che lo portano a sperimentare nuove tecniche di pittura.
Alla fine degli anni sessanta si iscrive al G.A.D.A (gruppo amici dell’arte), un sodalizio che durerà fino alla metà degli anni settanta; innumerevoli mostre lo conducono in collettive di livello nazionale e mostre personali in gallerie e sale espositive istituzionali come quelle di Palazzo Strozzi e del Parterre di Firenze e presso il Palazzo Comunale di Pontassieve nell’ambito dell’esposizione “Percorsi d’Arte”. Partecipa e riceve premi a diverse estemporanee.
Attivo nell’Associazione “Il Paiolo” espone in varie collettive, è tra i dirigenti attivisti dell’Associazione Culturale “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico” di Vicchio.
Svolge la propria attività nel suo “studio bottega” di Frascole, nel basso Mugello; ma sopratutto all’aria aperta con il cavalletto sulle spalle, circondato da un paesaggio mozzafiato, che lo ispira sempre di più nella ricerca del bello.”

Alberto Garlandini è il nuovo vicepresidente di ICOM internazionale

Alberto Garlandini è il nuovo vicepresidente di ICOM internazionale
Le congratulazioni del presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Adriano Rigoli

Firenze, 11 luglio 2016 - Alberto Garlandini è il nuovo vicepresidente di ICOM-internazionale. Garlandini, già presidente di ICOM-Italia e presidente della Conferenza generale di ICOM Milano 2016, è stato eletto al vertice dell’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali. Un ente impegnato a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale.

«Come presidente dell’associazione nazionale Case della Memoria esprimo il mio più vivo apprezzamento e faccio al nuovo vicepresidente di ICOM-internazionale i migliori auguri di buono e proficuo lavoro - ha commentato il presidente dell’associazione Adriano Rigoli -. Alberto Garlandini ci ha sempre dato il suo sostegno e, tra le altre cose, ha reso possibile anche la mostra delle Case della Memoria italiane e ungheresi che si è tenuta in occasione della conferenza ICOM, con vasto apprezzamento da parte del pubblico qualificato presente».

Le Case della Memoria a Milano

Le Case della Memoria a Milano per la Conferenza Generale di ICOM
 
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Forlimpopoli | Case della Memoria e Paesaggi d’autore, incontro verso nuove sinergie

Forlimpopoli | Case della Memoria e Paesaggi d’autore, incontro verso nuove sinergie
A confronto nei giorni scorsi le Case Museo con il progetto “Paesaggi d’autore”
IMG 3562Firenze, 8 luglio 2016 – In occasione della Festa Artusiana a Forlimpopoli (Fc) si è svolta nei giorni scorsi una serata a Casa Artusi per promuovere il progetto “Paesaggi d’autore” e la rete dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Nel corso dell’iniziativa, realizzata con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, si è parlato delle Case e dei personaggi che queste ricordano, con aneddoti, fatti e curiosità, ma si è illustrato soprattutto l’importante progetto “Paesaggi d’autore”, incentrato sui “segni” lasciati sul territorio italiano da “autori”, testimoni di fama nazionale e internazionale di discipline quali musica, letteratura, pittura, scultura, scienze e cinema. In questo caso i luoghi, i musei, le case natali, anche di pregevole livello qualitativo e organizzativo, sono stati censiti e rilevati in maniera coordinata, creando così una sinergia e un’offerta per un “prodotto turistico” più completo. Il progetto interregionale vede come capofila la Regioni Emilia-Romagna e comprende Basilicata, Liguria, Lombardia, Sicilia, Sardegna e Toscana ma punta a crescere ancora.
All’incontro, che potrebbe portare a ulteriori e future collaborazioni e sinergie, hanno partecipato l’assessore al Turismo e Commercio della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini, il sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini, il presidente dell’Associazione Nazionale Case delle Memoria Adriano Rigoli e il dirigente regionale dell’Emilia Romagna Laura Schiff. L’incontro ha messo insomma a confronto due esempi positivi, che contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale e a incentivare il turismo di qualità.
«Avere a Forlimpopoli, a Casa Artusi, una presenza così massiccia di tutte le Case della Memoria – ha detto il sindaco di Forlimpopoli, Mauro Grandini - è stato un segno che ha onorato la città, e al contempo ha permesso di consolidare le relazioni. Il centro di cultura gastronomica Casa Artusi è dedicato in maniera speciale alla cucina di casa, finalizzando le azioni al recupero e valorizzazione delle identità. In questo senso il concetto di Case della Memoria è in perfetta linea coi nostri obiettivi, in quanto valorizza le singole esperienze in una rete nazionale di patrimoni identitari basata sulle persone e sulle azioni che hanno fatto la storia dell’Italia. Un caloroso grazie a tutte le case della Memoria!»
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