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Autunno al Castello di Miradolo (TO): il calendario fino al 29.11

Il parco vista dal prato cetraleAUTUNNO AL CASTELLO

Ottobre – novembre 2020

Castello di Miradolo – San Secondo di Pinerolo (To)

L'autunno 2020 al Castello di Miradolo è dedicato all'arte, alla storia e alla natura, con uno sguardo sempre attento alle famiglie, al centro di numerose proposte, dalla Caccia al tesoro di Halloween, ai giochi in mostra per sperimentare il percorso didattico Da un metro in giù. È un invito a vivere il parco anche con l'arrivo dei primi freddi, quando l'autunno porta con sé la magia del colore: si può scegliere tra laboratori sensoriali all'aperto e una visita guidata a tema, accompagnata da un cartoccio di caldarroste fumanti e un bicchiere di vin brulè.

La mostra sulla fotografia di Oliviero Toscani è prorogata fino a domenica 29 novembre 

Le Case della Memoria partecipano alla X Giornata Nazionale Adsi

Case-museo di tutta Italia aprono le porte al pubblico domenica 4 ottobre

Il presidente Rigoli e il vicepresidente Capaccioli 2Le Case della Memoria partecipano alla decima Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). Una giornata dedicata a tutta la storia e la cultura a cui l’Associazione Nazionale Case della Memoria dà voce fin dalla sua nascita. Per l’occasione, domenica 4 ottobre 2020, numerose case museo della rete apriranno gratuitamente le porte: alcune saranno accessibili dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, altre in fasce orarie specifiche e con modalità decise in base alle direttive anti-contagio necessarie imposte dall'emergenza Covid-19. È quindi fondamentale prenotare contattando le singole case entro il 1° ottobre.

Concerto al Cimitero agli Allori di Firenze

Appuntamento il prossimo 8 ottobre (ore 20.45)  al Cimitero Evangelico Agli Allori (Via Senese, 184  Firenze) con il concerto dell'

Ensemble «mit vier» 

Kaspar Zehnder, Flöte

 Charlotte Zehnder, Violine

Dorothee Schmid, Viola

Urs Fischer, Violoncello

"Il pittore e l'eroe": la mostra a l museo Baracca di Lugo (RA)

Il Pittore e lEroe ManifestoSabato 10 ottobre, alle ore 16:30, presso il Museo Baracca, verrà inaugurata la mostra “Il Pittore e l’Eroe”. Elemento centrale dell’esposizione sarà la riproduzione del dipinto, realizzato da Anacleto Margotti nel 1974, raffigurante il Battesimo di Cristo, conservato presso la chiesa di S. Maria ad Alfonsine. 

Tale quadro ha una storia molto particolare e significativa, risalente al 1914. Durante i disordini scoppiati in occasione della “Settimana Rossa”, gli insorti diedero fuoco alla chiesa di Alfonsine e alle opere custodite al suo interno. Fra queste c’era pure una tela raffigurante il “Battesimo”, della Scuola di Guido Reni. Il parroco, don Tellarini, decise di commissionare il rifacimento del dipinto ad un giovane pittore locale, Anacleto Margotti. Appena diciottenne e di umili origini contadine, Margotti abitava a San Potito, in una modesta casa di proprietà della famiglia Baracca. L’artista propose proprio a Francesco Baracca, già affermato tenente aviatore ed ufficiale di cavalleria, di impersonificare il Cristo. Baracca accettò di buon grado ed insieme ad un contadino, nel ruolo del Battista, posò come modello nei pressi del fiume Senio nel luglio del 1914. Margotti dipinse l’opera su una parete della chiesa in Piazza Monti.

DiSegnare gli Animali - Figure geometriche e iconografia del segno nel mondo animale

Sabato 3 Ottobre 2020 dalle 10 alle 12
Accademia della Crusca - Villa Medicea di Castello

 “L’Arte in Valigia si Mostra fra Cultura, Natura e Diritti”. Laboratori artistici itineranti per ragazzi

Ogni weekend di settembre e ottobre nei luoghi di cultura all’aperto della Città Metropolitana di Firenze

Festival dell'Architettura 2050 ArchiFest – abitare il mondo altrimenti  Dal 24 settembre al 4 ottobre 2020| MARS Spazio Michelucci a Colle di Val d'Elsa

michelucci

Il Festival 2050 ArchiFest – abitare il mondo altrimenti promuove la cultura intorno al patrimonio architettonico delle piccole città, la dimensione urbana del possibile, e vuol far riscoprire ai cittadini come l’architettura, in modo rivoluzionario e profondamente etico, può dare forma al sentire collettivo ed essere espressione della comunità, di un popolo, di una città, di un paesaggio, di una storia.

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