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Villa Saffi, a Forlì, entra a far parte delle Case della Memoria

Per le Case della Memoria l’anno inizia con una nuova adesione dall’Emilia Romagna. È la Casa Museo Villa Saffi di Forlì, abitata da Aurelio Saffi, importante figura del Risorgimento italiano, la nuova casa che entra a far parte dell'Associazione Nazionale Case della Memoria. L’ingresso della casa forlivese porta a quota 71 il numero delle case-museo che fanno parte della rete nazionale.
«Mese dopo mese – commentano Adriano Rigoli eMarco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione – la nostra rete si arricchisce con l’ingresso nuove realtà che aggiungono ogni volta una tessera fondamentale al mosaico della Memoria, come testimoni ‘silenti’ della storia del nostro Paese. Villa Saffi testimonia un pezzo importante di storia, quella scritta da Aurelio Saffi, un protagonista del Risorgimento italiano che con Mazzini e Armellini gettò le basi ideali per la costituzione dell’Italia unita. Per questo siamo particolarmente felici di accogliere Villa Saffi, con il suo patrimonio di testimonianze e memoria, all’interno della nostra rete, nata per preservare i ‘segni’ del passato e valorizzare il loro ruolo nella costruzione del futuro».
«A nome dell'Amministrazione Comunale di Forlì e dell'Assessorato alla Cultura che rappresento – commenta Elisa Giovannetti, assessore alla Cultura del Comune di Forlì -, esprimo grande soddisfazione per essere diventati soci di questa autorevole associazione portatrice di obiettivi virtuosi sulla promozione e valorizzazione della casa Museo di Villa Saffi di Forlì. I percorsi che verranno intrapresi saranno senza dubbio di alto profilo, a beneficio di risorse culturali quali le Case Museo che riflettono un passato ricco di storia per il territorio nel quale si trovano. Una memoria storica degna di vivere nel presente e un'eredità per le future generazioni».
Villa Saffi, di proprietà del comune di Forlì dal 1988, era originariamente un convento dei Gesuiti (all'esterno della facciata sono ancora visibili tracce della loro cappella) acquistato dal Conte Tommaso Saffi, nonno di Aurelio, e utilizzato in prevalenza come residenza estiva. A lungo e stabilmente vi risiedette Aurelio Saffi, erede politico di Giuseppe Mazzini, che qui si spense il 10 aprile 1890. Il suo ricordo e quello delle vicende storiche di cui fu protagonista ricorrono negli arredi e nei materiali cartacei e decorativi qui conservati, senza dimenticare che, ancor prima, la villa fu sede di riunioni carbonare e indicata in linguaggio cifrato come Vendita dell'Amaranto.
Il fascino della villa, oltre che alle memorie storiche, è legato alla conservazione di arredi originari di notevole pregio ed eleganza e alla ricca biblioteca, che comprende anche un'importante raccolta di quotidiani rari. All'interno dell'immobile, inoltre, è presente la testimonianza lasciata dall’artista Amerigo Bartoli Natinguerra (Terni, 1890-Roma, 1971), che dipinse a trompe-l'oeil la cosiddetta stanza del ping-pong. Attigui all'abitazione padronale sono l'abitazione del custode, un'ampia casa colonica e una costruzione probabilmente utilizzata, in origine, come scuderia.
La villa è circondata da un parco dominato, nella parte anteriore, da un maestoso cedro del Libano probabilmente risalente ai tempi del triumviro, a cui si sono aggiunti magnolie, platani, cipressi, sapientemente mescolati a noccioli, viburni e lauri. Nella parte retrostante la villa, della piccola macchia di querce esistente in passato, sopravvivono alcuni esemplari, che creano un boschetto al cui interno venne costruita la grotta che fungeva da neviera. 



"CASA MUSEO SIGFRIDO BARTOLINI"

Pistoia

Venerdì 8 Febbraio 2019 ore 17


VANNINO CHITI  parlerà di "MADRE TERESA DI CALCUTTA" 

coordina  FRANCESCO GAIFFI

Giulia Bartolini darà voce alla "Buona Samaritana" del '900

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DEF le donne di sigfrido esterno OK V.Chiti

Strategy Conference di Icom Italia
Trento, dal 4 al 6 aprile 2019

Cari Amici delle Case socie,


Da ICOM Italia ci viene l'invito a partecipare a questi interessanti seminari che si svolgeranno a Trento dal 4 al 6 aprile 2019. C'è tempo fino al 15 febbraio per dare la propria adesione. Questi seminari saranno sicuramente un momento importante di approfondimento e di incontro su temi specificamente museali. Chi fosse interessato a partecipare mi invii una email all'indirizzo dell'Associazione in modo che lo possa mettere in contatto con gli organizzatori (e sapere chi eventualmente parteciperà). I curatori delle case socie dell'Associazione Nazionale Case della Memoria sono vivamente invitati a partecipare.

A nome dei Presidenti delle Associazioni museali italiane si conferma che la Strategy Conference delle Associazioni museali italiane si terrà nei giorni 4 – 6 Aprile 2019 nella città di Trento e in particolare presso l'Hotel Montana in località Vason di Monte Bondone. La Strategy Conference intende porsi come un percorso di studio e approfondimento in residenza su temi di attualità museologica e pensato per costituire un momento di riflessione congiunta con le Associazioni museali italiane. SI ricorda che l'incontro annuale delle Associazioni si terrà quest'autunno grazie al coordinamento dell'Associazione Case della Memoria.

La formula della residenza punta a divenire un'occasione di irrobustimento delle relazioni dirette e interpersonali e di rielaborazione incrociate delle rispettive identità associative a favore di un'intensificazione dei motivi che hanno portato alla costituzione della Conferenza permanente. Per favorire un dialogo plurimo ma riconducibile ad un formato di seminario e non di convegno, si valuta preferibile avere un numero di partecipanti attorno alle 30 – 40 persone. Pertanto, anche per permettere una buona gestione di tavoli paralleli di discussione (nello stile word café) si propone che ciascuna associazione partecipi con 4 – 5 suoi delegati.

In attesa dei vostri riscontro, colgo l'occasione per salutare con viva cordialità,

Adriano Rigoli
presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria

Vinci (FI) | Presentazione del volume "Glossario leonardiano. Nomenclatura dell'anatomia nei disegni della Collezione reale di Windsor"
Biblioteca leonardiana, sabato 9 febbraio, ore 10.30

News Glossario Leonardiano 9febb DEF 001
Il Castello Donnafugata nel nascente Ecomuseo di Ragusa
La giunta municipale approva l’atto d’indirizzo


Il Castello di Donnafugata del Comune di Ragusa facente parte della lista della Rete Nazionale Case della Memoria sarà protagonista del nascente Ecomuseo, insieme a tante risorse artistiche, storiche, culturali, ambientali che contraddistinguono il territorio Ragusano. Un territorio che non sarà inteso solo per le sue suggestive connotazioni fisiche ma anche come storia della popolazione che ci vive.

E’ stato dunque avviato il primo step dell’iter di costituzione di un Ecomuseo a Ragusa, denominato CARAT. La giunta municipale ha deliberato un atto d’indirizzo politico-amministrativo, da proporre successivamente all’esame del consiglio comunale, per la costituzione dell’ecomuseo, quale forma museale permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, mirata a tutelare e valorizzare le peculiarità materiali ed immateriali presenti nel territorio comunale.
Con legge regionale n. 16 del 2 luglio 2014 sono stati costituiti gli Ecomusei della Sicilia, mentre nel febbraio del 2017 sono state approvate le linee guida per l’individuazione dei criteri e dei requisiti minimi per il riconoscimento della qualifica di Ecomuseo e successivamente il “formulario di presentazione”.
Molteplici gli obiettivi legati alla realizzazione dell’Ecomuseo, dall’incentivare l’identità locale ed il senso di appartenenza attraverso la valorizzazione della storia e della cultura della comunità, con il coinvolgimento della cittadinanza, ad istituire itinerari di visita, attivare iniziative rivolte alla ricerca scientifica e didattico-educativa ed alla catalogazione e documentazione riguardanti la storia, le tradizioni, le testimonianze materiali e immateriali per la fruizione pubblica, contribuire a rafforzare i flussi turistici nel territorio e favorire la tutela dell’ambiente e la conservazione e valorizzazione degli ambienti di vita e di lavoro tradizionali, le tradizioni religiose, culturali e ricreative, i prodotti tipici, l’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie produttive, delle fonti energetiche e delle materie prime, come anche costituire reti per la promozione della sostenibilità e per la realizzazione di attività e servizi connessi alla valorizzazione del territorio, favorendo anche la partecipazione aperta con associazioni, enti, privati, università e scuole attraverso la stipula di protocolli d’intesa.
Con lo stesso atto deliberativo la giunta municipale ha dato mandato al sindaco di nominare un comitato tecnico-scientifico che dovrà redigere lo schema di statuto dell’organismo con la definizione delle linee di indirizzo.
“Nasce l’Ecomuseo di Ragusa, un grande progetto culturale con cui intendiamo valorizzare ciò che siamo - spiega il sindaco Peppe Cassì - Un ecomuseo è un’istituzione, riconosciuta per legge, ampia, che include patrimonio materiale e immateriale. Il nostro partirà dall’altopiano, con la tradizione contadina e le masserie, proseguirà con il Castello e tutta l’area di Donnafugata per poi entrare nel nostro centro storico UNESCO.
Andando verso Ibla si passerà da Cava Gonfalone e Vallata S. Domenica, per proseguire nell’aspetto naturalistico con le miniere e le cave dell’Irminio, e verso mare, con i bunker e il Riparo sotto roccia, tra i più antichi insediamenti preistorici d’Europa. È un grande percorso che comincia oggi, con una delibera di Giunta – sottolinea il primo cittadino - e proseguirà attraverso tavoli di lavoro aperti alla città. Lavoreremo insieme per mettere in rete i siti, renderli accessibili e valorizzarli, dando ai turisti l’opportunità di scoprire Ragusa per più giorni e ai ragusani di vivere a pieno il loro patrimonio. Il nostro ecomuseo si chiamerà “CARAT”, ovvero Cultura, Architettura Rurale, Ambiente e Territorio; un suono che richiama l'antico termine arabo del seme del carrubo, utilizzato come unità di misura per la definizione del carato. Una metafora di Ragusa, che ha nell'identità del suo territorio un valore prezioso”.
Cesena (FC) | Laboratori al Museo Musicalia

Lab Villa Silvia 2019Nuovo ciclo di laboratori al Museo Musicalia in collaborazione con Micaela Brugnatti, artista e arte terapeuta di Arte Creativa Lab (Forlimpopoli). I bambini metteranno in moto la fantasia, sperimentando diverse tecniche artistiche. Al termine del laboratorio i bambini potranno portare a casa la propria creazione.

Primo turno ore 16.00
Secondo turno ore 17.15
Prezzo: 10,00 euro a partecipante e possibilità di sconto famiglia (3 Lab: 25,00 euro)
Prenotazione obbligartoria.

Domenica 24 febbraio: Lab di Carnevale
Domenica 17 marzo: Lab Festa del Papà
Domenica 7 aprile: Lab Pasquale
Domenica 5 maggio: Lab Festa della Mamma

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In queste occasioni sarà sempre possibile visitare il Museo Musicalia, il Museo di Musica Meccanica in cui tutto suona!
Prezzo: 4,00 euro ingresso intero e 2,00 euro ingresso ridotto

Per informazioni e prenotazioni
Villa Silvia-Carducci,
Tel. 0547 323425 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: www.museomusicalia.it

logo Fondazione-Montanelli-Bassi.jpg

Prende il via sabato prossimo il XXIV° ciclo di Incontri di storia toscana che quest'anno tratterà il tema:
L’identità della Toscana nello specchio delle tradizioni popolari

Il primo appuntamento è per sabato 9 febbraio. Alle ore 17 l'intervento di Carlo Lapucci sul tema “La toscanità come traspare dalla vita popolare del passato attraverso leggende, fiabe e il tesoro della tradizione”.
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I prossimi incontri saranno i seguenti:
16 febbraio, ore 17 Fabrizio Franceschini, “Il teatro popolare toscano: maggi, bruscelli, befanate”.
23 febbraio, ore 17 Alberto Nocentini, ore 17 "Musica e danza popolare in Toscana".
Gli incontri, organizzati in collaborazione con il Comune di Fucecchio e con il Comitato Promotore Centro Tradizioni Popolari Empolese Valdelsa, si terranno nell’auditorium della Fondazione Montanelli Bassi (Via di San Giorgio 2, Fucecchio)

locandina incontri storia toscana 2019.jpg
Fiesole (FI) | "Parliamo dei Diritti e Creiamo Arte. Dalle Murate di Firenze alla Fondazione Primo Conti

Parliamo dei                          Diritti e Creiamo Arte. Dalle Murate di                          Firenze alla Fondazione Primo Conti

La Fondazione Primo Conti in collaborazione con gli Artisti fiesolani
è lieta di invitarVi
Domenica 3 febbraio 2019, ore 11.30
all’inaugurazione della Mostra
“Parliamo dei Diritti e Creiamo Arte”
Dalle Murate di Firenze alla Fondazione Primo Conti
 
La Mostra è stata realizzata nell’ambito della
II edizione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2018
ore 10.30
Visita guidata gratuita per adulti al Museo Primo Conti e
Laboratorio gratuito per bambini “Creo il mio segnalibro”
Insieme per l’arte nei Diritti




Fucecchio (FI) | Presentazione Quinto Quaderno ARSVS 

Il prossimo 2 febbraio alle ore 17, 30 presso la Chiesa San Gregorio di Torre, sarà presentato il quinto Quaderno dell'Associazione Ricerche Storiche Valdarno di Sotto, in larga parte dedicato ai Mille Anni di Torre. Il volume ospita anche altri saggi di ricerca storica sul Valdarno Medio Inferiore. Interverrà la prof.ssa Isabella Gagliardi dell'Università di Firenze.



Accademia pascoliana. Inaugurazione anno accademico
27 gennaio 2019| Villa Torlonia, San Mauro Pascoli

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