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Pistoia ! Le novità dall'Associazione Sigfrido Bartolini

ForteMagazine 2020 Bartolini01 copiaL’epidemia che ha obbligato i più all’isolamento ha costretto anche la Biblioteca e l'Archivio della "Casa Museo Sigfrido Bartolini" a una chiusura forzata. L'"Associazione Centro Studi Sigfrido Bartolini" però, nonostante il periodo particolare che abbiamo vissuto, comunica con piacere le attività e le realizzazioni ,dal Giugno 2019 al Giugno 2020, riguardanti:Sigfrido Bartolini, l'Archivio, l'Opera pittorica e letteraria, eventi, mostre, pubblicazioni.

Gli "INVISIBILI" al Castello Donnafugata: quando l'unica cosa che non è invisibile è il successo di uno spettacolo originale.

RAGUSA – Non c’è luogo più ideale di un affascinante castello ottocentesco per ambientarci una storia di mistero. Stanze preziose deserte da decenni, lunghi corridoi silenziosi, angoli bui. Persino un parco con alberi secolari alla cui ombra trovano riparo anime malvage. Sarà un agosto di tensione e paura, al cospetto della maestosità del Castello di Donnafugata. Il 2, il 24 e il 30 agosto l’antico maniero ospiterà “Invisibili – Memorie notturne del Val di Noto”, una produzione firmata dal Teatro Donnafugata con il patrocinio del Comune di Ragusa e il supporto dell’Associazione nazionale Case della Memoria.

Un doppio orario per le tre date, alle 20.30 e alle 22.30, per rivivere alcuni dei crimini più violenti realmente commessi nel Val di Noto.

Carnefici e vittime si ritroveranno di nuovo insieme, in balia di un destino crudele che si ripeterà in tutta la sua rabbia. Personalità oscure, donne, uomini, esseri umani che hanno vissuto in questa terra, ne hanno calpestato i sentieri, odorato i profumi e che qui hanno trovato una fine tragica. Il pubblico si ritroverà a essere testimone immobile, atterrito, impotente, persino impreparato, di fronte a simili fatti, purtroppo caduti nel dimenticatoio collettivo, ma che Invisibili vuole ricordare. “Abbiamo dato voce a vicende che raccontano momenti della storia siciliana vista attraverso lo sguardo di personaggi che la popolarono vivendola ai margini o, in alcuni casi, proprio nel cuore degli eventi – spiega la regista Sabina Pangallo – Protagonisti che si trovano nelle pagine dei nostri archivi ricostruiti da una fedele ricerca storica, accanto ad altri di pura invenzione a colmare un fatto di cronaca che poneva un mistero irrisolto, o una prospettiva alternativa a quella tramandata. Tutti accomunati da un’insaziabile irrequietezza perché tutti alle prese con una questione in sospeso, sospesi tra la vita e la morte in una dimensione illusoria, alla ricerca di una verità, di un riscatto, di una vendetta o di un aiuto”.

Lo spettacolo che si snoderà tra gli interni del Castello di Donnafugata e il suo bellissimo parco vedrà impegnati gli attori Francesca Caruso, Carlo Genova, Donatella Liotta, Teresa Lorefice, Rosario Minardi, Alessandro Romano, Santo Santonocito e Miriam Scala.

Straordinari i testi di Erminia Gallo, Fabio Marziano e Marinella Fiume che con ritmo emotivo condurranno gli spettatori all’interno di storie tragiche, senza alcuna sobrietà emotiva di fronte alla verità.

“Invisibili ci è piaciuto da subito. È uno spettacolo intenso, estremamente vivo, particolare – commentano le direttrici artistiche del Teatro Donnafugata, le sorelle Vicky e Costanza DiQuattro – Abbiamo voluto produrlo perché racconta la nostra storia attraverso alcuni dei crimini più efferati che il nostro passato ricordi. Ci parla di uomini e donne realmente vissuti, nostri avi che meritano memoria e riscatto”. Il costo del biglietto di ingresso è di 15 euro a persona più prevendita su www.teatrodonnafugata.it. Parte del ricavato, su proposta dell’architetto Nuccio Iacono, contribuirà al restauro di un abito della collezione Gabriele Arezzo di Trifiletti. Per info e prevendita: sito o la pagina facebook del Teatro Donnafugata.

17 luglio 2020
ufficio stampa
Carmelo Saccone per MediaLive

Vaiano (PO) | Chiusura del Museo della Badia il 25 e 26 luglio

Il Museo della Badia di Vaiano- Casa Agnolo Firenzuola sarà chiuso al pubblico sabato 25 luglio e domenica 26 luglio. Sarà invece aperto con apertura staordinaria serale martedì 4 agosto dalle 21:00 alle ore 23:00 per il centenario di Pellegrino Artusi (4 agosto 1820) con un evento ad hoc.

Dal MiBACT 50 milioni per i musei non statali

Il plauso dell’Associazione Nazionale Case della Memoria

Adriano Rigoli Marco Capaccioli

Buone notizie per tutti i musei non statali. Anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria, che conta nella sua rete 79 soci non statali, plaude all’iniziativa del Mibact dedicata a tutte queste realtà culturali diffuse in maniera capillare sul territorio nazionale.

Nei giorni scorsi, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha annunciato di aver firmato il decreto che avvia le procedure per il riparto di 50 milioni di euro a sostegno dei musei e dei luoghi della cultura non statali. Si tratta di risorse provenienti dal Fondo emergenza imprese culturali, istituito con il decreto “Rilancio” varato dal Governo a marzo.

Milano | Apparizioni e bagliori metropolitani in Luigi Russolo" alla Casa Museo Boschi Di Stefano

Apparzioni e baglioriApre oggi e sarà visitabile fino al 16 agosto presso gli spazi del terzo piano di Casa Museo Boschi Di Stefano "Apparizioni e bagliori metropolitani in Luigi Russolo": visibili nella mostra curata da Eleonora Fiorani una piccola serie di incisioni dell'artista, esempi di una sapiente produzione incisoria che parte nei primi anni del Novecento da una matrice simbolista e decadentista per farsi poi compiutamente futurista attorno al 1912. 
 

Casa di Giosuè Carducci a Castagneto entra nelle Case della Memoria

L’invito a Mick Jagger: «Venga a visitare il luogo che ispirò il poeta»

mick jagger 421365 1280Una nuova realtà entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che dopo il recente ingresso di Villa Galileo a Firenze registra quello dell’abitazione di Giosuè Carducci a Castagneto (LI), oggi Centro di valorizzazione "Casa Carducci". Si tratta dell’ottantesima realtà che entra far parte della rete di case museo. È anche la terza in Toscana (la quarta si trova a Cesena ed è “Villa Silvia) legata al poeta, dopo quella natale di Valdicastello (Pietrasanta, LU) e quella di Santa Maria a Monte (PI). È la casa in cui il piccolo Giosuè Carducci soggiornò con la famiglia per un breve periodo e che lo vide ospite nella maturità. Un luogo che, insieme al suo territorio, segnò profondamente il premio Nobel: numerose e notissime sono le poesie che Carducci dedicò a questo luogo della sua infanzia. Fra tutte impossibile non citare la famosa “Davanti a San Guido”.

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