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Milano entra a far parte delle Case della Memoria
La rete accoglie tre nuove realtà del capoluogo lombardo

Il 2019 si apre nel migliore dei modi per le Case della Memoria che registrano l’ingresso di tre nuove realtà di proprietà del Comune di Milano. Il Comune del capoluogo lombardo diventa così socio e parte attiva dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che con l’ingresso di Milano, una città importantissima per la cultura e per l'economia, si proietta in una dimensione sempre più europea, a testimonianza della fiducia e dell'autorevolezza che la rete si è guadagnata in questi anni. Si tratta della Casa museo Boschi Di Stefano dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano e della Casa studio dello scultore Francesco Messina che sono state accettate come case socie, alle quali si aggiunge la Casa della Memoria di Milano che, in considerazione delle sue caratteristiche peculiari, è stata inserita tra i partner come avvenuto in passato per il Cimitero degli Inglesi e quello degli Allori di Firenze.
«Siamo grati al Comune di Milano per l’attenzione e la fiducia che ha mostrato alla nostra realtà associativa –  commentano Adriano Rigoli eMarco Capaccioli,presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria–. Con l’ingresso di Casa Boschi Di Stefano, della Casa Studio Francesco Messina e della Casa della Memoria di Milano la nostra rete si arricchisce di tre realtà culturalmente prestigiose, che afferiscono a un Comune altrettanto importante in Italia e oltre confine. Siamo soddisfatti che anno dopo anno il valore di quanto l’associazione sta facendo sia sempre più riconosciuto e compreso: questo è un bene per le tante case che fanno parte della nostra rete e per tutte le altre che speriamo di coinvolgere nel nostro progetto». 
«L’ingresso di tre realtà milanesi civiche nella rete nazionale delle Case della Memoria testimonia la chiara volontà del Comune di Milano di fare sistema tra le diverse istituzioni culturali, sia nella nostra città che su scala nazionale e internazionale - dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di MilanoFilippo Del Corno-. Un metodo che permette di valorizzare il patrimonio di ciascuna istituzione e promuovere gli scambi, per una sempre più ampia diffusione della bellezza e della conoscenza».
Casa Boschi Di Stefano (in via Giorgio Jan 15) è aperta dal 2003 ed espone, nei locali abitati dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Una straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del XX secolo, tra pitture, sculture e disegni, dal primo decennio del Novecento alla fine degli anni Sessanta. All’ingresso si trovano i ritratti dedicati ai coniugi Boschi e le ceramiche della stessa Marieda, tele di Severini e di Boccioni mentre nella “sala del Novecento italiano” sono esposte opere di Funi, Marussig, Tozzi, Carrà e Casorati. La “sala Sironi”, interamente dedicata all’artista, ospita anche sculture di Arturo Martini. E poi scorrono il Gruppo di Corrente, Morandi e De Pisis, i Chiaristi e ancora gli “Italiens de Paris” (Campigli, Paresce, Savinio, de Chirico). La “sala Fontana” propone venti lavori, mentre le ultime due stanze sono riservate ai postcubisti picassiani, agli spazialisti, ai nucleari e ai pittori informali, fra cui Piero Manzoni con i celebri “Achrome”.
La casa studio Francesco Messina (in via Cesariano 10) aperta nel 1974 è ospitata nell’antica chiesa sconsacrata di San Sisto: è qui che l’artista siciliano (1900-1995), milanese di adozione, ha voluto che fosse conservata una parte della sua opera, grazie al lascito fatto al Comune di Milano. Lo Studio Museo custodisce 80 sculture e 26 opere su carta scelte tra le più pregevoli dell’artista siciliano. Realizzate nell’arco dell’intera vita del maestro, ne documentano la grande abilità tecnica e l’interesse per il realismo. La maggior parte delle sculture esposte sono realizzate in bronzo, ma sono presenti alcune preziose opere in terracotta policroma, in gesso, marmo e cera, espressive di quell'istante vitale che anima i cavalli in corsa, le danzatrici flessuose o i volti di personaggi più o meno famosi del XX secolo. Anche le opere su carta, litografie, acquarelli, matite e pastelli, trattano gli stessi soggetti delle sculture: nudi, cavalli, ritratti. Visibile anche lo studio dell’artista, conservato intatto, oltre al letto in cui il maestro dormiva nei periodi di più intenso lavoro.
La Casa della Memoria di Milano (in via Federico Confalonieri 14) ospita la sede di alcune associazioni che conservano la memoria della conquista della libertà e della democrazia in Italia: l’Associazione nazionale ex deportati (Aned), l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), l’Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter), l’Associazione piazza Fontana 12 dicembre 1969 e l’Istituto nazionale di studi sul Movimento di Liberazione d’Italia (Insmli). Inaugurata il 24 aprile 2015, in occasione delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la struttura voluta e ideata dal Comune di Milano si pone l’obbiettivo di accogliere e raccontare la memoria cittadina. Sulle facciate della Casa della Memoria compaiono i ritratti di diciannove di milanesi anonimi (che suggeriscono la complessa composizione della moltitudine che ha animato la città nel dopoguerra) e di otto quadri storici che fissano alcuni momenti decisivi della storia recente della città come la deportazione nei campi di concentramento, la Liberazione, l’attentato di piazza Fontana.


"Buon compleanno, Peppino"
25 febbraio 2019| Barletta (Bt)

LOCANDINASarà l’intervista… impossibile al grande pittore Giuseppe De Nittis l’evento clou delle attività promosse dalla comunità scolastica dell’istituto comprensivo D’Azeglio De Nittis per il 173° anniversario della sua nascita.
Appuntamento lunedì 25 febbraio alle ore 10 in corso Vittorio Emanuele 23, davanti alla casa natale dell’artista di fama europea (come recita la lapide apposta sulla facciata) per l’originale performance affidata al maestro Paolo Candido che, calatosi nei panni di Peppino considerata anche la sua somiglianza, risponderà vestito esattamente come la moda di metà Ottocento alle domande degli studenti raccolti nel luogo da dove è iniziata l’avventura prima umana e poi artistica di De Nittis.
A sostenere l’iniziativa, inserita nel più generale piano formativo, l’Archivio di Stato sezione di Barletta, il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, l’Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta e Pedico Arti Grafiche.
Un particolare titolo di menzione spetta alla testata telematica BarlettaLive.it che inaugura con l’occasione un nuovo percorso di affiancamento e di sostegno alle attività culturali sul Territorio e che avranno un riscontro di tipo giornalistico con approfondimenti mirati sulle singole manifestazioni.
L’istituto comprensivo D’Azeglio De Nittis è, per il suo stesso nome, all’avanguardia in operazioni storico-culturali di portata multidisciplinare. Nei prossimi giorni scatterà la seconda edizione di “Barletta intervista l’archivista” che, bissando il successo dell’anno scorso, divulgherà negli studenti la conoscenza del ricco patrimonio archivistico conservato. L’iniziativa si giova della collaborazione instaurata dall’Archivio di Stato sezione di Barletta, nella persona del responsabile Michele Grimaldi, con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia.
Per l’anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis, svolgeranno il loro compito gli “apprendisti ciceroni”: studenti particolarmente formati nella conoscenza delle opere denittisiane che, sotto l’egida del FAI (Fondo Ambiente Italiano), accompagneranno in visita chiunque intenda fare gratuitamente visita alla Pinacoteca De Nittis nel Palazzo della Marra durante gli orari stabiliti dall’Amministrazione comunale.

1473: La rivoluzione del segno di Leonardo
23 febbraio 2019| Biblioteca Leonardiana, Vinci

LEONARDO
 
 
 
 

Mostra collettiva dal titolo “Donne: corpo, anima e mente”
Dl 24 febbraio al 10 marzo 2019| Casa di Giotto


L’Associazione artistica culturale “Dalle terre di Giotto e dell’Angelico” e il Comune di Vicchio sono lieti di presentarealla Casa di Giotto la Mostra collettiva dal titolo “Donne: corpo, anima e mente”. La collettiva di pittura, scultura, arazzo, fotografia e scrittura, tutta al femminile, è dedicata a Artemisia Gentileschi, pittrice caravaggesca del XVII secolo. Al visitatore aspetta un ricco programma: 

L’inaugurazione si terrà Domenica 24 febbraio alle ore 15.30.  Alle ore 16.30 seguirà il monologo “Artemisia” di Gabriella Vallini, accompagnata al pianoforte da Marilisa Cantini. 

Arricchiranno la giornata dell’inaugurazione laboratori e dimostrazioni artisticheche si protrarranno anche nei successivi giorni festivi di apertura della Casa di Giotto fino a Domenica 10 marzo, compreso venerdì 8 marzo dalle ore 18.00 in poi

Domenica 10 marzo, l’ultimo giorno della manifestazione, alle ore 15.30 si terrà  una conferenza della storica dell’arte Giovanna Giusti intitolata “Ingegno e impegno di donne artiste”.

L’Associazione si augura una grande partecipazione sul incantevole colle di Vespignano.

La Fondazione Giovanni Pascoli su RaiTre

Mercoledì 20 febbraio alle ore 11.20 su RaiTre la Fondazione Giovanni Pascoli sarà presente all'interno della trasmissione “Spazio Libero” di Rai Parlamento, interamente ambientata nel centro storico di Lucca e dedicata alla XVIII edizione del  premio letterario Racconti nella Rete, organizzato dal festival LuccAutori.
L’inviata di Rai Parlamento, Marina Giraldi fa visita, tra i vari luoghi, alla Biblioteca Statale di Lucca, con l’intervista alla vice direttrice Ela Dell’Osso e al presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Alessandro Adami che parleranno dei rapporti di Giovanni Pascoli con la città e dei preziosi manoscritti del poeta conservati presso la Biblioteca, tra cui l'autografo de "Il gelsomino notturno".
Sabato 23 febbraio alle 7.50, sempre su RaiTre ma a diffusione regionale, andrà in onda un servizio sul premio letterario con un intervento di Demetrio Brandi e Cristiano Militello, ospite di “Autori All’Agorà”.
Firenze | Giornata formativa campus museali

Ecco l'invito a partecipare all'incontro formativo di mercoledi 20 febbraio 2019 aperto al personale dei Musei Toscani che intendono inserirsi nella manifestazione regionale "S-Passo al Museo - Campi pasquali, settembrini e natalizi". 
Sotto il programma e la modalità d'iscrizione, scadenza prorogata a lunedi 18 febbraio

Giornata formativa 20 febbraio
Vicchio (FI) | Aperte le iscrizioni ai Corsi d'Arte di Primavera alla Casa di Giotto
Sono organizzati dal Comune di Vicchio e dall’associazione dalle Terre di Giotto e dell’Angelico 


giotto


ACQUERELLO
con Adriano Bolognesi
dal 26 Febbraio il Martedì ore 15.00
È una tecnica popolare per la sua rapidità di esecuzione e per facile trasportabilità dei materiali dove si può prendere appunti di colore dal vero per poi utilizzarli in altre tecniche, per adulti e ragazzi da 11 anni.

DISEGNO E PITTURA DI FIGURA E NUDO
con Laura Carpini
dal 25 Febbraio il Lunedì ore 17.00
Una delle cose più difficile per un artista è saper disegnare il corpo umano. Il corso sarà un primo approccio alle sue forme, posizioni ed espressioni. Basi dalle quali partire per ricercare successivamente un proprio stile.

PITTURA AD OLIO E ACRILICO (pittura dal vero)
con Giuliano Paladini (con la collaborazione di Renate Soltau, Nunzia Caloia e Sabrina Valentini)
dal 25 Febbraio il Lunedì ore 21.00 e dal 27 Febbraio il Mercoledì ore 9.00
È una tecnica che consente di sperimentare i due materiali singolarmente oppure uniti, ottenendo eccellenti risultati sia nelle sfumature, nella brillantezza del colore e nella velocità di realizzazione di un’opera dal vero.

INTAGLIO E SCULTURA
Con Fabrizio Maiorelli
Dal 27 Febbraio il Mercoledì ore 10.00
È un lavoro che consiste nel togliere con la sgorbia e lo scalpello: legno o pietra, per ottenere opere d’arte in incavo, in rilievo o figure.

DISEGNO
Con Emanuela Degan
Dal 27 Febbraio il Mercoledì ore 17.00
ll corso inizierà con un approccio sulle basi del disegno a matita, per poi proseguire con l’utilizzo dei pastelli.

TECNICA AD ARAZZO
Con Gianna Bacci
Dal 28 Febbraio il Giovedì ore 9.00
Si tratta di realizzare un piccolo arazzo usando filati di natura diversa su tavoletta.

CORSI PER BAMBINI
Con Marilena e Nancy Tampone
Dal 30 Aprile ore 17.00
DISEGNO DAL VERO dai 4 ai 6 anni e dai 7 a 10 anni (pittura ad acrilico e modellazione creta) – “Le piccole mani di casa Giotto”

Info: http://www.dalleterredigiottoedellangelico.it/corsi-darte-nella-bottega-di-giotto/

Bologna | Inaugurazione della mostra "La grafica di Sigfrido Bartolini"

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Sabato 16 Febbraio (ore 18) allo Studio Cenacchi di Bologna (via Santo Stefano, 63) inaugura la mostra La grafica di Sigfrido Bartolini".

La mostra dedicata all’opera Grafica di Sigfrido Bartolini (Pistoia 1932– 2007), uno dei più importanti artisti del Novecento, vedrà esposta una precisa scelta di acqueforti, xilografie e litografie realizzate in cinquant’anni di attività. Dai familiari paesaggi toscani all'amata San Vigilio di Marebbe, dalle xilografie del "Pinocchio" alla serie di litografie e acqueforti dedicate ai segni zodiacali.
Inoltre, giovedì 7 marzo (ore 18) nei locali della Galleria si terrà la presentazione del volume “Sigfrido Bartolini incisore” (Ed Polistampa, FI 2018). Interverranno Edoardo Salvi, curatore del volume e Beatrice Buscaroli, docente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna
Castelvecchio Pascoli (LU) | Contributi alla ricerca della Fondazione Giovanni Pascoli

Si è tenuta lo scorso lunedì 11 febbraio presso la Casa Museo Giovanni Pascoli di Castelvecchio Pascoli la conferenza stampa di presentazione dei contributi alla ricerca promossi dalla Fondazione Giovanni Pascoli in memoria di Guelfo Marcucci, suo storico Presidente. La Fondazione, d’intesa con un istituto di eccellenza quale la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha promosso due assegni di ricerca dedicati ad approfondimenti sugli aspetti storici e letterari della figura di Giovanni Pascoli.

Alla mattinata era presente una nutrita rappresentanza della famiglia Marcucci, dalla moglie di Guelfo, Iole Capannacci, ai figli Andrea e Marialina Marcucci con le loro famiglie. A fare gli onori di casa il Presidente della Fondazione Pascoli Alessandro Adami ed il sindaco di Barga Marco Bonini, assieme al prof. Daniele Menozzi (SNS di Pisa), alla dr.ssa Diana Toccafondi (già Soprintendente Archivistico della Toscana e Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Pascoli) e al prof. Marino Biondi (dell'Università di Firenze, anch'egli membro del Comitato scientifico).

L'iniziativa si inscrive nel solco di una continuità dell'operato di Guelfo Marcucci nella valorizzazione del patrimonio pascoliano, avviata prima alla guida dell’ente morale Ruggero e Caterina Pascoli e poi nella promozione della nascita Fondazione Giovanni Pascoli.

Gli assegni di ricerca sono dedicati ad approfondimenti sugli aspetti storici e letterari della figura di Giovanni Pascoli.
Il primo, assegnato ad Alice Cencetti, riguarda il ‘trattamento’ che l’immagine di Pascoli ha subito nella scuola italiana, partendo dagli anni in cui il poeta era ancora vivo e quindi nell’Italia liberale, attraverso il ventennio fascista, fino ad arrivare all’immediato secondo dopoguerra.Il secondo assegno, attribuito a Francesco Giancane, ha come oggetto il carteggio tra Giovanni Pascoli e Michele Barbi, il più importante filologo della letteratura italiana della prima metà del Novecento.

Faenza (RA) | Alla Casa Museo Raffaele Bendandi con "Come rendere giocoso il museo"

Domenica 3 marzo, dalle ore  10 alle ore 12, appuntamento alla Casa Museo Raffaele Bendandi di Faenza (via Manara 17) con "Come rendere giocoso il museo".
Gli esseri viventi: dal mondo vegetale al mondo animale
Come osservare il mondo che ci circonda. Dove c’è vita?
Uso degli strumenti più semplici per “guardare” dove l’occhio non riesce a penetrare.
Semplici ma coinvolgenti esperimenti per stimolare domande, fare nascere curiosità a cui dare risposte scientificamente corrette e gettare semi per il futuro.
Collaboreranno Paola Lagorio, Lorenzo Galati e Pietro Lenzini.


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