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Presentata a Palazzo Medici Riccardi “Memoria d’Autore”
La mostra delle Case della Memoria per il centenario della Grande Guerra

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Firenze, 5 dicembre 2018 – Si è tenuta ieri, a Palazzo Medici Riccardi, l’inaugurazione della mostra “Memoria d’Autore”, promossa e curata dall’Associazione Nazionale Case della Memoria in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. La mostra, che ripercorre la Grande Guerra attraverso le storie dei Grandi Personaggi del nostro Paese, sarà ospitata fino all’8 dicembre nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi.
L’inaugurazione è stata preceduta dalla presentazione in Sala Giordano della IV Settimana delle Associazioni Culturali, di cui l’evento fa parte, con gli interventi di Benedetta Albanese consigliere della Città Metropolitana, Ivana Ceccherini presidente della delegazione Cesvot di Firenze e Paolo Ermini direttore del “Corriere Fiorentino”. Con loro, Antonia Ida Fontana presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine che ha spiegato che «la settimana mette le associazioni in vetrina e dà loro modo di mostrarsi alla città. Ma è anche un modo per dire ai cittadini quanto è importante che ognuno di noi collabori e partecipi alla vita associativa di Firenze. E ricordare anche alle associazioni l’importanza di lavorare in sinergia».
Poi la parola Adriano RigoliMarco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e Francesco Cutolo, curatore della mostra. A seguire, il taglio del nastro della mostra nella Sala delle Carrozze con il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.
«L’idea di questo progetto – ha detto il presidente Rigoli– è legata alla presenza nella nostra rete del Castello Sonnino dove sono conservati documenti di prima mano della Conferenza di Parigi. Ma questa è solo la prima parte di un progetto più ampio che si concluderà nel giugno del prossimo anno proprio al Castello Sonnino per mettere in primo piano il punto di vista dei personaggi che hanno partecipato alla guerra. Siamo felici di presentarlo qui, nel luogo in cui cinque anni fa si tenne la mostra Italia-Ungheria, che diede avvio alla collaborazione con omologhe realtà europee».
«Il turismo e il miraggio di questo hanno trasformato la nostra stessa percezione di città storiche con fenomeni di stravolgimento di delicati equilibri dei nostri centri urbani. Stiamo assistendo ad una invasione che non riusciremo a arginare, se non si delocalizzano i flussi turistici e se non si riuscirà a proporre mete alternativi - ha aggiunto Capaccioli – dobbiamo tenere presente che abbiamo la possibilità di convogliare il turismo su progetti diversi. L’associazione ha quindi una missione originale per dare voce a questa rete di case che possono contribuire a ricomporre il quadro unitario in cui stanno insieme Roma e Venezia, Firenze e Napoli. Lo scopo della nostra associazione è proprio quello di virare verso un turismo diverso, fatto di esperienze, di percorsi integrati e fondato sulla valorizzazione di una peculiarità tutta italiana: il patrimonio culturale diffuso su tutto il territorio. Oggi siamo qui con tante associazioni anch’esse diffuse, a livello capillare su tutto il territorio. Il mio appello è che si valorizzino ancor di più le nostre attività, il nostro impegno sociale e culturale e che ci siano dati  i mezzi per darci forza e permetterci di proseguire nel nostro lavoro».
«La mostra – ha spiegato Cutolo – si propone di ripercorrere l’esperienza bellica di alcuni personaggi di spicco legati alle Case della Memoria e aprire una riflessione su quello che la guerra ha significato per il nostro Paese. Lo abbiamo fatto concentrandoci su due figure emblematiche: Sonnino che in pratica condusse l’Italia a scendere in guerra D’Annunzio, protagonista di imprese spettacolari. Ma la mostra non vuole essere solo “memoria”, vuole anche essere un modo per analizzare gli effetti della guerra, sui personaggi ma anche sull’intero Paese, offrendo uno spaccato della società dell’epoca».
«Quest’anno ricorrono 100 anni dalla Grande Guerra - ha detto Giani – e iniziative come questa sono importanti perché aiutano a capire come era l’Italia in quel tempo, ci permettono di a ripercorrere tutto ciò che accadde dopo la vittoria frustrata: le manifestazioni di piazza, le tensioni che favorirono l’ascesa del fascismo. Ed è altrettanto importante legare questa analisi a singoli personaggi che hanno segnato il nostro Paese come Sonnino, un toscano di grande spessore, e D’Annunzio che lasciò un segno indelebile nella cultura fiorentina dell’epoca».
L’allestimento della mostra, che apre un programma di manifestazioni che si concluderà nel 2019, si concentra, soprattutto, su due protagonisti di spicco della vita politica e intellettuale italiana, che rivestirono un ruolo decisivo nella drammatica esperienza bellica. Il primo è Sidney Sonnino che fu Ministro degli Esteri del Regno d’Italia, dalla neutralità fino alla conferenza di pace di Parigi; l’altro è Gabriele D’Annunzio, capofila dell’interventismo, militare pluridecorato e, infine, comandante delle truppe di “irregolari” che, tra il 1919 e il 1920, occuparono la città di Fiume. 
Attraverso le vicende di queste due figure e di altre personalità quali Pellegrino Artusi,Piero BargelliniSigfrido BartoliniRaffaele BendandiIvan BruschiFerruccio BusoniEnrico CarusoGiorgio De ChiricoPrimo ContiEnzo FerrariAntonio GramsciCarlo LeviIndro MontanelliMaria MontessoriGiorgio MorandiMarino MorettiGiovanni PascoliGiacomo PucciniAugusto RadicatiFiladelfo SimiGiulio Turci, la mostra offre brevi notizie sulla guerra combattuta dai soldati, sulle condizioni di vita nel fronte interno, sull’assetto internazionale postbellico e sul difficile dopoguerra italiano, caratterizzato da violenta conflittualità politica e sociale, povertà e crisi economica. Ma anche su come il conflitto influenzò la vita di artisti, intellettuali e letterati.
La mostra, nata da un’idea di Adriano RigoliMarco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, è curata da Francesco Cutoloe organizzata con il contributo della Regione Toscana sul bando "Celebrazioni e Ricorrenze". È stata realizzata con la collaborazione del Centro Studi Sidney Sonnino e della Fondazione Vittoriale degli Italiani e gode del patrocinio del progetto dedicato alla Commemorazione della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento fa parte della IV Settimana delle Associazioni Culturali in programma a Firenze fino al 9 dicembre.


 Casa Museo Sigfrido Bartolini

INVITO

Lunedì 10 Dicembre 18,00 
Milano, Biblioteca Sormani

Presentazione del volume 
Simonetta Bartolini "L'Epica della Grande Guerra
Luni Editrice 2018


Con l'autrice intervengono  Stenio Solinas e Armando Torno


invito Bartolini Luni 10 dicembre 2018 Biblioteca Sormani 


Firenze | Al via la IV settimana delle Associazioni Culturali Fiorentine

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Martedì 4 dicembre inizia nella Galleria delle carrozze in via Cavour la IV settimana delle Associazioni Culturali Fiorentine, che aderiscono al Centro delle Associazioni presieduto dalla Dottoressassa Antonia Ida Fontana, con dibattiti, mostre e concerti. 

L’inaugurazione sarà martedì 4 dicembre nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour n.1, alle ore 16,30 con un con concerto del pianista GREGORIO NARDI organizzato dall'Associazione “Il Foyer” in collaborazione con l’Associazione Case della Memoria.

Il concerto sarà preceduto dalla relazione inaugurale del Direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini e da una breve presentazione delle mostre installate nella sottostante galleria. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Milano | Inaugurazione di CantiereMemoria 

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Milano | 80 ANNI DI CORRENTE: tre mostre per celebrare la fondazione della rivista
A Casa Boschi DI Stefano sarà allestita un'esposizione visitabile dal 4 dicembre al 3 marzo 2019

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Martedì 4 dicembre 2018, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione della rivista “Corrente”, inaugurano tre esposizioni in diversi luoghi della cultura milanese. Negli spazi del Museo del Novecento il focus Corrente 1938 approfondisce le vicende degli artisti protagonisti degli anni di Corrente; a Casa Museo Boschi Di Stefano viene invece indagato il ruolo centrale del collezionismo dei coniugi Antonio e Marieda Boschi Di Stefano tra fine anni Trenta e inizi anni Quaranta, mentre alla Biblioteca Sormani la Fondazione Corrente ripropone la storica mostra fotografica e documentaria 'Gli anni di Corrente' con cui nel 1978 inaugurò a Milano gli spazi di via Carlo Porta 5, da allora sede della Fondazione. La cura e il coordinamento scientifico del progetto sono a dati a Chiara Fabi, Danka Giacon, Fiorella Mattio - rispettivamente conservatrici della Casa Museo Boschi di Stefano, del Museo del Novecento e delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco - e Deianira Amico, responsabile archivi della Fondazione Corrente.
Nel 1938 il diciassettenne Ernesto Treccani fonda la rivista “Vita Giovanile”, in seguito diventata “Corrente”, coinvolgendo un gruppo di giovani artisti, letterati e loso attivi a Milano sul nire degli anni Trenta. Finanziata inizialmente grazie ai mezzi del padre Giovanni Treccani degli Al eri - al quale si deve la fondazione dell’omonimo Istituto Enciclopedico - la rivista ebbe una vita breve. Da un’iniziale posizione di “fascismo critico”, la rivista passò presto a un atteggia- mento di aperto dissenso, che ne decretò la soppressione su personale indicazione di Mussolini, il 10 giugno 1940, giorno stesso dell’entrata in guerra dell’Italia. L’interruzione della rivista non segnò, tuttavia, la conclusione dell’attività del movimento, che si aggregò intorno a tre iniziative: le “Edizioni di Corrente”, l’attività teatrale di “Palcoscenico” e l’attività espositiva della “Bottega di Corrente”.
Quest’ultima mutò successivamente in “Galleria della Spiga e Corrente” e fu chiusa de nitivamente dalle autorità nel 1943, mentre era in corso una mostra di Emilio Vedova. Il movimento artistico di Corrente, aperto storicamente all’Europa e avverso a ogni autarchia cul- turale, incontrò a Milano l’appoggio di diverse gallerie come la Galleria Barbaroux e la Galleria Il Milione, e poté contare sul supporto di numerosi giovani collezionisti tra cui i coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Al lascito della loro collezione al Comune di Milano si deve un nu- trito nucleo di opere degli artisti vicini al movimento, come Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Luigi Broggini, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Gabriele Mucchi, Giovanni Paganin, Aligi Sassu, Italo Valenti e Emilio Vedova.
Memoria d’Autore: i Grandi Personaggi e la Grande Guerra
La mostra delle Case della Memoria per il centenario del primo conflitto mondiale
Allestita dal 4 all’8 dicembre nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi apre un programma di manifestazioni che si concluderà nel 2019


Memoria d'Autore. I Grandi Personaggi e la Prima guerra Mondiale
Firenze, 30 novembre 2018 – Ripercorrere la Grande Guerra attraverso le storie dei Grandi Personaggi del nostro Paese. È questo l’obbiettivo di “Memoria d’Autore la mostra promossa e curata dall’Associazione Nazionale Case della Memoria in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. La mostra, che sarà ospitata da4 all’8 dicembre nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, apre un programma di manifestazioni che si concluderà nel 2019 e ripercorre le vicende di alcune personalità legate al circuito delle Case della Memoria, coinvolte o legate al conflitto bellico.
Martedì 4 dicembre (ore 16.30) a Palazzo Medici Riccardi (Sala Giordano) si terrà la presentazione della mostra con Adriano Rigoli e Marco CapaccioliCaterina De Renzis Sonnino e Francesco Cutolo. A seguire sarà presentata la sezione della mostra dedicata a “Piero Bargellini e la Grande Guerra” e Gregorio Nardi, pianista e curatore dell'Archivio di Piero Bargellini, si esibirà al pianoforte per il concertoMusica senza guerra”, in collaborazione con l’Associazione nazionale Case della Memoria e l’Associazione Musicale Il Foyer – Amici della lirica Firenze. Alle 19, nella Galleria delle Carrozze, si terrà il taglio del nastro della mostra alla presenza del presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani
L’allestimento si concentra, soprattutto, su due protagonisti di spicco della vita politica e intellettuale italiana, che rivestirono un ruolo decisivo nella drammatica esperienza bellica. Il primo è Sidney Sonnino che fu Ministro degli Esteri del Regno d’Italia, dalla neutralità fino alla conferenza di pace di Parigi; l’altro è  Gabriele D’Annunzio, capofila dell’interventismo, militare pluridecorato e, infine, comandante delle truppe di “irregolari” che, tra il 1919 e il 1920, occuparono la città di Fiume. 
Attraverso le vicende di queste due figure e di altre personalità quali Pellegrino ArtusiPiero BargelliniSigfrido BartoliniRaffaele BendandiIvan BruschiFerruccio BusoniEnrico CarusoGiorgio De ChiricoPrimo ContiEnzo FerrariAntonio GramsciCarlo LeviIndro MontanelliMaria MontessoriGiorgio MorandiMarino MorettiGiovanni PascoliGiacomo PucciniAugusto Radicati,Filadelfo SimiGiulio Turci, la mostra offre brevi notizie sulla guerra combattuta dai soldati, sulle condizioni di vita nel fronte interno, sull’assetto internazionale postbellico e sul difficile dopoguerra italiano, caratterizzato da violenta conflittualità politica e sociale, povertà e crisi economica. Ma anche su come il conflitto influenzò la vita di artisti, intellettuali e letterati.
La mostra, nata da un’idea di Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, è curata da Francesco Cutolo e organizzata con il contributo della Regione Toscana sul bando "Celebrazioni e Ricorrenze". È stata realizzata con la collaborazione del Centro Studi Sidney Sonnino e della Fondazione Vittoriale degli Italiani e gode del patrocinio del progetto dedicato alla Commemorazione della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento fa parte della IV Settimana delle Associazioni Culturali in programma a Firenze dal 4 al 9 dicembre.
Musica Maestro! GLI ARCHI DELLA SCUOLA DI MUSICA DI FIESOLE
Circolo Arci di Avane| 2 dicembre 2018

musica
Disponibile per il download il libro "Curaduria Interpretativa" di Alejandra Mosco Jaimes, pubblicato da ENCRyM-INAH


CURADORIA




Martedì 27 novembre ore 17,00

Biblioteca San Giorgio
Pistoia
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Simonetta Bartolini

"L'EPICA DELLA GRANDE GUERRA"
Il fallimento degli intellettuali
( Ed.Luni MI)

Ne parlerà lo storico Giuseppe Parlato accompagnato da immagini e documentazioni
A 100 anni dalla fine della Gr
ande Guerra, il libro di
  Simonetta Bartolini, 
tenta una risposta alla domanda: fu un'inutile strage?

Simonetta Bartolini loc
Premio Artusi 2018
Sabato 24 novembre 2018
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