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Conferenza stampa del Puccini Museum
13 marzo 2019 (ore 12)| Puccini Museum


Mercoledì
13 marzo alle ore 12 presso il Bookshop Puccini Museum in piazza Cittadella si terrà la conferenza stampa del Puccini Museum su:

  • aggiornamento sul contenzioso con Casa Ricordi

  • presentazione dei dati consuntivi al 31 dicembre2018 del Puccini Museum - Casa natale di Giacomo Puccini.

Alla conferenza stampa oltre al Presidente della Fondazione, Alessandro Tambellini, interverrà il Direttore, Massimo Marsili.

Le Case della Memoria nel programma Unesco “Memory of the World”: l’associazione è la prima realtà italiana a cooperare al progetto
Rigoli e Capaccioli

11 marzo 2019
 – L’Associazione Nazionale Case della Memoria è la prima istituzione in Italia a divenire "istituzione cooperante" del Programma Unesco "Memory of the World", sottocomitato Educazione e Ricerca insieme a tante e importanti istituzioni in tutto il mondo. L'Associazione, che mette in rete 72 case museo in 12 regioni italiane, è stata scelta anche perché le Case al loro interno conservano importanti archivi e biblioteche, alcuni dei quali notificati e vincolati; molto spesso proprio l'archivio e la biblioteca rappresentano il nucleo generativo attorno al quale si è costituita la casa della memoria. Un riconoscimento importante e una nuova occasione per implementare sinergie a livello internazionale con associazioni omologhe: con la francese Fédération des Maisons d'écrivains et des patrimoines littéraires, una delle istituzioni cooperanti con finalità simili all’Associazione Nazionale delle Case della Memoria, è già in cantiere l’idea una collaborazione e promozione coordinata.
 “Memory of the World” è un programma dell'Unesco fondato nel 1992 per censire e salvaguardare il patrimonio documentario dell'umanità: la visione del programma è che il patrimonio documentario mondiale appartiene a tutti; dovrebbe essere quindi pienamente preservato e accessibile a tutti senza ostacoli. Gli obbiettivi del programma sono quindi facilitare la conservazione, con le tecniche più appropriate, del patrimonio documentario mondiale; facilitare l'accesso universale al patrimonio documentario; aumentare la consapevolezza in tutto il mondo dell'esistenza e del significato del patrimonio documentario. Il programma promuove diverse attività di valorizzazione e tutela; la principale è la redazione e il costante aggiornamento di un registro che include documenti di varia natura (raccolte di testi, manoscritti, spartiti, documenti storici unici, immagini, registrazioni e filmati) segnalati per importanza e caratteristiche di unicità. 
Il sottocomitato per l'istruzione e la ricerca (SCEaR), presieduto da Lothar Jordan, è stato istituito nel giugno del 2013 con una duplice missione: elaborare strategie e concetti per istituzionalizzare l'istruzione e la ricerca su Memory of the World, i suoi registri e il patrimonio documentario mondiale in modo sostenibile, sia nelle istituzioni di istruzione superiore che nelle scuole; aiutare a sviluppare curricula e ricerche innovative su Memory of the World e/o sui documenti, specialmente in modo interdisciplinare e internazionale e relativi a Internet.
La SCEaR promuove una rete di "istituzioni di cooperazione e membri corrispondenti" che contribuiscono ai suoi compiti: sono realtà che rappresentano diverse discipline e Paesi, nonché diversi tipi di istituzioni di memoria. Tra queste, la prima in Italia, è stata inserita anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria. Un modo per costruire partenariati con il mondo accademico, istituzioni e istituti di memoria, e singoli individui, in tutte le discipline e istituzioni di conoscenza in cui i documenti svolgono un ruolo importante nella ricerca e nell'insegnamento.
«La nostra Associazione è molto orgogliosa di diventare un'istituzione che coopera al progetto Unesco Memory of the World on Education and Research" – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Siamo anche particolarmente contenti di essere la prima istituzione italiana a cooperare al progetto. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno approvato la nostra candidatura, in particolare il presidente del sottocomitato per l'istruzione e la ricerca Lothar Jordan con cui collaboriamo ormai da diversi anni».

 

Brividi a cena
Misteri e manicaretti 
nelle Case della Memoria dell’Emilia Romagna

Al via il progetto “Brividi a cena” nelle Case della Memoriadell’Emilia Romagna. L’Associazione Nazionale Case della Memoria e le Edizioni del Loggione si sono accordate per realizzare il volume “Misteri e manicaretti nelle Case della Memoria – Emilia Romagna”, che fa parte della collana "Brividi a cena" diretta da Simone Metalli. Della collana sono stati realizzati giàquattro volumi, mentreun quinto è in preparazione. Tutti sono accomunati datre elementi apparentemente lontani tra di loro: i racconti mistery, la promozione del territorio (in questo caso veicolata a personaggi storici e alle case ad essi collegati) e i prodotti enogastronomici tipici.
In praticasi tratta di antologie in cui ogni racconto mistery ha come protagonista, in questo caso, il personaggio storico a cui è intitolata la casa e a cui saràcollegata una ricetta citata nel testo e inserita al termine del racconto stesso. I racconti racchiusi nelvolume saranno quindi ambientatinelle Case della Memoria dell’Emilia-Romagnae ad ogni personaggio, oltre il racconto giallo, sarà abbinata una ricetta tra quelle del territorio e quelle preferitedal personaggio di riferimento. L'idea è quella di pubblicare una ricetta che era particolarmente cara al personaggio storico della casa, o perché ne era ghiotto o perché la preparava spesso oppure perché, in qualche modo, ha qualche importanza per lui.
«Ho conosciuto gli amici delle Edizioni del Loggione in occasione della "Notte Bianca del Cibo Italiano" – spiega Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -: prima l'editrice Katia Brentani e l'autrice Cristina Orlandi e, in seguito, l'autrice Francesca Panzacchi, il curatore del volume pratese Luca Martinelli e infine il direttore editoriale della collana Simone Metalli. Esiste già un intero volume dedicato a Pellegrino Artusi, la cui casa fa parte della nostra rete; se questo volume primo volumeregionaleandrà bene, come ci auguriamo, ne potranno seguire altri dedicati alle Case della Memoria della nostra rete in altre regioni». 
«Abbiamo raccolto volentieri la proposta dell'Associazione di lavorare a un volume di "Brividi a cena" sulle Case della Memoria della nostra regione – spiega Simone Metalli direttore editoriale della collana "Brividi a cena" -. Il nostro lavoro su Pellegrino Artusi, su cui è uscito un volume l'anno scorso, è stato evidentemente apprezzato e noi stiamo lavorando con entusiasmo a questo progetto. La collana è in forte espansione, il format narrativo che abbiamo proposto funziona e sempre più comuni, enti o associazioni ci stanno contattando per utilizzare questo nuovo canale per promuovere e fare conoscere le eccellenze dei nostri territori».
Ecco le Case interessate e i relativi autori che leracconteranno: per Casa Pavarotti (Modena)Maurizio Malavolta,per Casa Bendandi (Faenza)Eva Brugnettini e Stefano Visani,perCasa Morandi (Grizzana Morandi, Bologna)Carmine Caputo,perCasa Ferrari (Modena)Cristina Orlandi,per Casa Verdi (Villanova d'Arda, Piacenza)Valentina Misgur. E ancoraCasa Verdi(Roncole Di Busseto, Parma) eFrancesca Panzacchi, Casa Artusi (Forlimpopoli, Forlì-Cesena)e Marcello Trazzi, Villa Silvia-Carducci (Cesena, Forlì-Cesena)e Luca Martinelli, Casa Pascoli (San Mauro Pascoli, Forlì-Cesena)conEugenio Fallarino e Raffaella Lupo, Casa Moretti (Cesenatico, Forlì-Cesena) eMarcello Pedretti, Casa Casadei (Savignano Sul Rubicone, Forlì-Cesena) conGiovanni Azzali, Sarah Buono ed Elisa Capanni, Casa Turci (Santarcangelo Di Romagna, Ravenna)e Simone Metalli, Casa Fioravanti (Roncofreddo, Forlì-Cesena)eAnna Grassigli, Casa Mattioli (Parma)con Jacopo Donati, Villa Saffì (Forlì) con Silvia Brizio.L'uscita del libro è prevista per ottobre 2019.
Caprese Michelangelo (AR) | 544° anniversario dalla nascita di Michelangelo Buonarroti

michelangelo544

Il 6 marzo (ore 20.30), in occasione del 544° anniversario dalla nascita di Michelangelo Buonarroti, il Castello di Caprese, Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti, aprirà gratuitamente le porte al pubblico che potrà così visitare le collezioni.
Ad attendere i visitatori una serata di musica rinascimentale con Umbra Lucis Ensemble, sonetti e poesie dell’artista, figuranti con costumi a tema e brindisi finale.
Novità dalle Case della Memoria della Sicilia
La biblioteca di Casa Cuseni ottiene il vincolo dalla Regione Siciliana ed entra nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione. Il Castello di Donnafugata entrerà a far parte dell’Ecomuseo di Ragusa

5 Casa Cuseni Taormina copia 2

2 marzo 2019 – Importanti novità per le Case delle Memoria siciliane che sempre più si confermano custodi della memoria storica e dell’identità del territorio. Le ‘case’ sono due e sono dei veri e propri gioielli. Si tratta di Casa Cuseni a Taormina, sede del Museo delle Belle Arti e del Grand Tour e Casa della Memoria del pittore inglese Robert Kitson e della nipote Daphne Phelps, e del Castello di Donnafugata a Ragusa magnifica dimora nobiliare ottocentesca dove vissero Corrado Arezzo De Spucches e Gaetan Combes de Lestrade. Vediamo quindi quali sono le novità che interessano le due Case della Memoria siciliane
Casa Cuseni ha ottenuto il vincolo della Regione Siciliana sulla “Raccolta libraria Casa Cuseni”, composta da 240 volumi (200 del Fondo Antico e 40 del Fondo Moderno) e 34 carte geografiche. Il vincolo di tutela è stato concesso alla raccolta in quanto “fonte di rilevante documentazione storica inerente i più svariati aspetti socio-culturali siciliani nonché testimonianza dell'importante movimento artistico Art and Craft”. Inoltre è stata inserita nella Carta regionale dei Luoghi dell’identità e della memoria della Regione Siciliana, ed entra pertanto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione, “ritenuto fondamentale l’opera di salvaguardia di un immobile […] il miglior esempio di Arts and Crafts Movemente al di fuori della Gran Bretagna” e “considerato che la conservazione della Villa significa non solo del patrimonio di una casa di notevole interesse storico ed artistico ma anche di un pregevolissimo fondo librario […] di un giardino disegnato e decorato alcuni fra i nomi più importanti dell’epoca […]”
«Nel dettaglio – spiega Francesco Spadaro direttore di Casa Cuseni - siamo stati inseriti come Luogo delle personalità storiche e della cultura, legata alla memoria di Robert Hawthorn Kitson, un passo decisivo ed importantissimo perché di fatto, ora, facciamo parte anche giuridicamente della memoria culturale della Sicilia. Questo e il vincolo sulla raccolta libraria, che è iniziato su 240 libri ma che interesserà poi tutto il fondo che include alcune migliaia di titoli, sono risultati che ci inorgogliscono e sono in linea con la mission delle Case della Memoria». Infine, la Fondazione Robert Hawthorn Kitson ha ottenuto il riconoscimento giuridico dalla Presidenza della Regione Sicilia.
Il Castello di Donnafugata invece farà parte dell’Ecomuseo di Ragusa, di prossima costituzione, che prenderà il nome di Carat - Cultura, architettura rurale, ambiente e territorio e abbraccerà il patrimonio, materiale e immateriale, che contraddistingue il territorio Ragusano: dall’altopiano, con la tradizione contadina e le masserie, le pittoresche cave, le miniere di asfalto, le latomie, passando dal Castello e da tutta l’area di Donnafugata per poi entrare nel centro storico di Ragusa, patrimonio UNESCO. Un territorio espressione di una comunità quindi, che non sarà inteso solo per le sue suggestive connotazioni fisiche ma anche come storia della popolazione che ci vive.
«Esprimo massima soddisfazione per l’apertura di nuovi capitoli culturali nella incantevole Casa Cuseni di Taormina e nell’assistere a nuovi orizzonti sull’immenso patrimonio della comunità ragusana- afferma Giuseppe Nuccio Iacono, consulente onorario e coordinatore per le case museo siciliane- con la nascita dell’Ecomuseo voluta dall’amministrazione Cassì, il Castello di Donnafugata, costituirà uno degli elementi sostanziali che compongono l’anima del territorio e della sua comunità. Il Castello non si identificherà solamente come qualcosa di fisico, ma si concretizzerà in un dialogo fatto di sentimenti, ricordi, tradizioni, percezioni visive e cultura per la Comunità. Le case-museo come luogo di memoria sono un legante tra il paesaggio esteriore e quello interiore composto di emozioni e di stati d’animo di chi respira il territorio».
«È per noi motivo di orgoglio sapere che le case che fanno parte della nostra associazione “crescono” e vengono sempre più valorizzate ed esaltate da progetti e riconoscimenti legati al loro territorio – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Il vincolo sulla biblioteca di Casa Cuseni e il suo ingresso nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione così come l’inserimento del Castello di Donnafugata nel grande progetto dell’Ecomuseo di Ragusa sono una conferma del valore che rappresentano per la loro regione e per l’Italia intera».

Omaggio a Carlo Mattioli. Gli Alberi.
8 marzo 2019| Bolognamattioli


"Il Giornale" , Milano 
 Articolo

La mostra di Sigfrido Bartolini a
 Bologna
  

Articolo giornale 26 2 9

Case della Memoria: eccellenze al Meet Tourism Lucca
L’associazione partecipa alla tre giorni della manifestazione culturale

cartina nuova web marzo 2018Firenze, 28 febbraio 2019 – L’Associazione Nazionale Case della Memoria partecipa al Meet Tourism Lucca. La manifestazione internazionale (in calendario da oggi, 28 febbraio, fino al 2 marzo) è dedicata alla scoperta, alla valorizzazione dei percorsi culturali e delle destinazioni di eccellenza europee per un turismo qualificato, culturale, ambientale, sportivo, accessibile e responsabile. Il programma delle giornate di Meet Tourism Lucca prevede anche eventi collaterali, con cinque mostre tematiche che accompagneranno i visitatori alla scoperta, tra le altre cose, delle Case della Memoria italiane, con itinerari tematici studiati ad hoc.
Venerdì 1° marzo, per gli “Incontri in Teatro”, Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria interverrà con il seguente tema: “L’esperienza dell'Associazione Nazionale Case della Memoria, un viaggio tra musica arte e letteratura attraverso i protagonisti”. L’incontro rappresenterà anche un momento importante, durante il quale gli operatori turistici potranno promuovere le case della rete B2B e partecipare a un’area matching.
Inoltre, per tutta la durata del Meet Tourism Lucca saranno visitabili due mostre a cura dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, all’interno del Real Collegio. Una è relativa alla Prima Guerra Mondiale, con i profili dei personaggi che hanno vissuto questo specifico periodo storico e che ne hanno parlato. Si intitola “Memoria d’Autore. I grandi personaggi e la Prima Guerra Mondiale” e vede protagonisti, fra gli altri, Gabriele d’Annunzio e Sidney Sonnino. L’altra esposizione, che si intitola “L'Italia dei grandi: itinerari alla scoperta delle case della memoria”, è incentrata sulle sagome dei grandi personaggi e mostra inoltre una cartina con tutte le case della rete. Si tratta di due occasioni importanti per conoscere l’Associazione Nazionale Case della Memoria e le strutture che ne fanno parte.




Milano entra a far parte delle Case della Memoria
La rete accoglie tre nuove realtà del capoluogo lombardo

Il 2019 si apre nel migliore dei modi per le Case della Memoria che registrano l’ingresso di tre nuove realtà di proprietà del Comune di Milano. Il Comune del capoluogo lombardo diventa così socio e parte attiva dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che con l’ingresso di Milano, una città importantissima per la cultura e per l'economia, si proietta in una dimensione sempre più europea, a testimonianza della fiducia e dell'autorevolezza che la rete si è guadagnata in questi anni. Si tratta della Casa museo Boschi Di Stefano dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano e della Casa studio dello scultore Francesco Messina che sono state accettate come case socie, alle quali si aggiunge la Casa della Memoria di Milano che, in considerazione delle sue caratteristiche peculiari, è stata inserita tra i partner come avvenuto in passato per il Cimitero degli Inglesi e quello degli Allori di Firenze.
«Siamo grati al Comune di Milano per l’attenzione e la fiducia che ha mostrato alla nostra realtà associativa –  commentano Adriano Rigoli eMarco Capaccioli,presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria–. Con l’ingresso di Casa Boschi Di Stefano, della Casa Studio Francesco Messina e della Casa della Memoria di Milano la nostra rete si arricchisce di tre realtà culturalmente prestigiose, che afferiscono a un Comune altrettanto importante in Italia e oltre confine. Siamo soddisfatti che anno dopo anno il valore di quanto l’associazione sta facendo sia sempre più riconosciuto e compreso: questo è un bene per le tante case che fanno parte della nostra rete e per tutte le altre che speriamo di coinvolgere nel nostro progetto». 
«L’ingresso di tre realtà milanesi civiche nella rete nazionale delle Case della Memoria testimonia la chiara volontà del Comune di Milano di fare sistema tra le diverse istituzioni culturali, sia nella nostra città che su scala nazionale e internazionale - dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di MilanoFilippo Del Corno-. Un metodo che permette di valorizzare il patrimonio di ciascuna istituzione e promuovere gli scambi, per una sempre più ampia diffusione della bellezza e della conoscenza».
Casa Boschi Di Stefano (in via Giorgio Jan 15) è aperta dal 2003 ed espone, nei locali abitati dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Una straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del XX secolo, tra pitture, sculture e disegni, dal primo decennio del Novecento alla fine degli anni Sessanta. All’ingresso si trovano i ritratti dedicati ai coniugi Boschi e le ceramiche della stessa Marieda, tele di Severini e di Boccioni mentre nella “sala del Novecento italiano” sono esposte opere di Funi, Marussig, Tozzi, Carrà e Casorati. La “sala Sironi”, interamente dedicata all’artista, ospita anche sculture di Arturo Martini. E poi scorrono il Gruppo di Corrente, Morandi e De Pisis, i Chiaristi e ancora gli “Italiens de Paris” (Campigli, Paresce, Savinio, de Chirico). La “sala Fontana” propone venti lavori, mentre le ultime due stanze sono riservate ai postcubisti picassiani, agli spazialisti, ai nucleari e ai pittori informali, fra cui Piero Manzoni con i celebri “Achrome”.
La casa studio Francesco Messina (in via Cesariano 10) aperta nel 1974 è ospitata nell’antica chiesa sconsacrata di San Sisto: è qui che l’artista siciliano (1900-1995), milanese di adozione, ha voluto che fosse conservata una parte della sua opera, grazie al lascito fatto al Comune di Milano. Lo Studio Museo custodisce 80 sculture e 26 opere su carta scelte tra le più pregevoli dell’artista siciliano. Realizzate nell’arco dell’intera vita del maestro, ne documentano la grande abilità tecnica e l’interesse per il realismo. La maggior parte delle sculture esposte sono realizzate in bronzo, ma sono presenti alcune preziose opere in terracotta policroma, in gesso, marmo e cera, espressive di quell'istante vitale che anima i cavalli in corsa, le danzatrici flessuose o i volti di personaggi più o meno famosi del XX secolo. Anche le opere su carta, litografie, acquarelli, matite e pastelli, trattano gli stessi soggetti delle sculture: nudi, cavalli, ritratti. Visibile anche lo studio dell’artista, conservato intatto, oltre al letto in cui il maestro dormiva nei periodi di più intenso lavoro.
La Casa della Memoria di Milano (in via Federico Confalonieri 14) ospita la sede di alcune associazioni che conservano la memoria della conquista della libertà e della democrazia in Italia: l’Associazione nazionale ex deportati (Aned), l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), l’Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter), l’Associazione piazza Fontana 12 dicembre 1969 e l’Istituto nazionale di studi sul Movimento di Liberazione d’Italia (Insmli). Inaugurata il 24 aprile 2015, in occasione delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la struttura voluta e ideata dal Comune di Milano si pone l’obbiettivo di accogliere e raccontare la memoria cittadina. Sulle facciate della Casa della Memoria compaiono i ritratti di diciannove di milanesi anonimi (che suggeriscono la complessa composizione della moltitudine che ha animato la città nel dopoguerra) e di otto quadri storici che fissano alcuni momenti decisivi della storia recente della città come la deportazione nei campi di concentramento, la Liberazione, l’attentato di piazza Fontana.


"Buon compleanno, Peppino"
25 febbraio 2019| Barletta (Bt)

LOCANDINASarà l’intervista… impossibile al grande pittore Giuseppe De Nittis l’evento clou delle attività promosse dalla comunità scolastica dell’istituto comprensivo D’Azeglio De Nittis per il 173° anniversario della sua nascita.
Appuntamento lunedì 25 febbraio alle ore 10 in corso Vittorio Emanuele 23, davanti alla casa natale dell’artista di fama europea (come recita la lapide apposta sulla facciata) per l’originale performance affidata al maestro Paolo Candido che, calatosi nei panni di Peppino considerata anche la sua somiglianza, risponderà vestito esattamente come la moda di metà Ottocento alle domande degli studenti raccolti nel luogo da dove è iniziata l’avventura prima umana e poi artistica di De Nittis.
A sostenere l’iniziativa, inserita nel più generale piano formativo, l’Archivio di Stato sezione di Barletta, il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, l’Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta e Pedico Arti Grafiche.
Un particolare titolo di menzione spetta alla testata telematica BarlettaLive.it che inaugura con l’occasione un nuovo percorso di affiancamento e di sostegno alle attività culturali sul Territorio e che avranno un riscontro di tipo giornalistico con approfondimenti mirati sulle singole manifestazioni.
L’istituto comprensivo D’Azeglio De Nittis è, per il suo stesso nome, all’avanguardia in operazioni storico-culturali di portata multidisciplinare. Nei prossimi giorni scatterà la seconda edizione di “Barletta intervista l’archivista” che, bissando il successo dell’anno scorso, divulgherà negli studenti la conoscenza del ricco patrimonio archivistico conservato. L’iniziativa si giova della collaborazione instaurata dall’Archivio di Stato sezione di Barletta, nella persona del responsabile Michele Grimaldi, con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia.
Per l’anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis, svolgeranno il loro compito gli “apprendisti ciceroni”: studenti particolarmente formati nella conoscenza delle opere denittisiane che, sotto l’egida del FAI (Fondo Ambiente Italiano), accompagneranno in visita chiunque intenda fare gratuitamente visita alla Pinacoteca De Nittis nel Palazzo della Marra durante gli orari stabiliti dall’Amministrazione comunale.

Rassegna stampa
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