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Presentazione del libro di Vito Peduto 19 gennaio ore 18| Perugia

Presentazione del libro di Vito Peduto
19 gennaio ore 18| Perugia

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Film Barbiana 65 La lezione di Don Milani Domenica 14 gennaio| Teatro Giotto di Vicchio (Fi)

Barbiana'65. La lezione di Don Milani
Domenica 14 gennaio| Teatro Giotto di Vicchio (Fi)

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Pinocchio da San Servolo in giro per il mondo Fino al 13 febbraio 2018| Isola di San Servolo nella Laguna di Venezia

Pinocchio da San Servolo in giro per il mondo
Fino al 13 febbraio 2018|
Isola di San Servolo nella Laguna di Venezia


La splendida Isola di San Servolo nella Laguna di Venezia
ospita la mostra "Pinocchio da San Servolo in giro per il mondo". Inaugurata alla presenza di Andrea Berro, amministratore di San Servolo, Umberto Vattani, presidente di Venice International University, dell'assessore alla cultura di Venezia e di Pier Francesco Bernacchi della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la mostra si articola in tre sezioni: “Dai legni di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini", “Pinocchio around the world” e il " Pinocchio di Antonio Nocera". Per tutto il periodo espositivo saranno poi proposti dei laboratori didattici gratuiti per famiglie
e scolaresche.

Empoli | L'ORT, con Federico Maria Sardelli, fa rivivere i 'dimenticati' Filz, Kraus e il figlio di Bach

Empoli | L'ORT, con Federico Maria Sardelli, fa rivivere i 'dimenticati' Filz, Kraus e il figlio di Bach
L'appuntamento sarà mercoledì 10 gennaio al Teatro Shalom

Al via la Stagione dei Concerti del Centro Studi Musicali 'Ferruccio Busoni'. Il primo appuntamento è con l'Orchestra della Toscana e un esperto vivaldiano doc: Federico Maria Sardelli. Il maestro farà rivivere autori dimenticati come Filz, Kraus, e il figlio di Bach, Carl Philipp Emanuel. L'appuntamento sarà il prossimo mercoledì, 10 gennaio, al Teatro Shalom. A differenza di quanto programmato precedentemente, per motivi tecnici, il concerto si terrà nella sala di Via Busoni, anziché all'Excelsior.

Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 21 - Teatro Shalom
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Federico Maria Sardelli, direttore
J. M. KRAUS (1756-1792), Olympia, Ouverture VB 29
W.A. MOZART (1756-1791), Don Giovanni K 527, Ouverture
F. J. HAYDN (1732-1809), Sinfonia in sol minore Hob. I, 39 -Allegro assai, Andante, Minuetto, Finale*
J. A. FILTZ (1733-1760), Sinfonia in sol minore op. II n. 2 - Allegro, Andante, Allegro assai
C. Ph. E. BACH (1714-1788), Sinfonia in re maggiore Wq 176, H 651 - Allegro assai, Andante, Presto
W. A. MOZART, Sinfonia n. 25 in sol minore K 183 - Allegro con brio, Andante, Minuetto, Allegro
IL CONCERTO - Ambisce ad avere la densità di un saggio musicologico questo concerto diretto da Federico Maria Sardelli, accreditato tra i maggiori specialisti vivaldiani ma capace di muoversi con disinvoltura dalla musica medievale fino a quella di fine Settecento, e che è inoltre scrittore e disegnatore. Vi si disseppelliscono autori dimenticati dalla storia (come Anton Filtz, violoncellista nell'orchestra di Mannheim, e Johann Martin Kraus, coetaneo di Mozart e maestro di cappella alla corte di Gustavo III di Svezia), o come minimo trascurati (come Carl Philipp Emanuel Bach, attivo prima a Berlino presso Federico II di Prussia, poi ad Amburgo). Il tutto per comprendere meglio su quale terreno sia fiorito lo stile classico viennese espresso poi compiutamente da Haydn e Mozart.

IL DIRETTORE - Federico Maria Sardelli ha fondato nel 1984 l'orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutto il mondo. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia e dell'Orchestra Filarmonica di Torino, ed è regolarmente ospite dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Orquestra de la Comunitat Valenciana, il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Moscow State Chamber Orchestra e molte altre.
Incide per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony. Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste direttore e solista. Due volte nominée ai Grammy Awards, Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere inedite del Prete Rosso. Membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Cini di Venezia (per cui ha curato saggi e volumi monografici), ha al suo attivo molte pubblicazioni edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES. Dal 2007 è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV).
La Regione Toscana lo ha insignito, «per l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento. Nel 2015 il suo romanzo L'affare Vivaldi (Sellerio) ha vinto il Premio Comisso per la Narrativa ed è diventato un bestseller, tradotto in molte lingue. Federico Maria Sardelli è anche pittore, incisore ed autore satirico; ma questa è un'altra storia.
Info: Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni
www.centrobusoni.org
 
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Miti e riti del Candomblé del Brasile.

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Per il ciclo 'viaggi'
Incontro sul tema: Miti e riti del Candomblé del Brasile.

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Sabato 13 gennaio 2018, ore 17 Palazzo della Volta, Via G. di San Giorgio 2, Fucecchio
Interverrà Francesca Bassi, Antropologa, docente presso l’UFRB (Universidade do Recôncavo da Bahia), Brasile
info@fondazionemontanelli.it www.fondazionemontanelli.it

Stazione Marconi a Coltano (Pisa), da luogo simbolo della Storia a edificio fantasma, l'appello delle Case della Memoria

Stazione Marconi a Coltano (Pisa), da luogo simbolo della Storia a edificio fantasma, l'appello delle Case della Memoria

Il presidente Rigoli e il vicepresidente Capaccioli 2 copiaUn luogo di Scienza e di Storia abbandonato al degrado e all’incuria. L'Associazione Nazionale Case della Memoria si unisce all'appello di Elettra Marconi per il recupero della Stazione Marconi di Coltano (Pisa), il luogo scelto da suo padre per costruire la prima stazione radio italiana. Un appello che la figlia del premio Nobel per la fisica ha affidato ai microfoni del Tg1, denunciando le condizioni dell’edificio situato nella campagna pisana da cui, nel 1910, è partito il primo messaggio radio che dall'Europa raggiunse l'Africa.

«Si tratta di un luogo altamente simbolico – affermano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria –. Un luogo in cui Guglielmo Marconi ha fatto la Storia e che adesso è ridotto a un edificio fantasma. Riteniamo che sia doveroso fare il necessario per riportarlo al più presto in condizioni ottimali e rendere così fruibile a tutti un luogo di Scienza dal valore inestimabile. E magari vederlo diventare in futuro una nuova Casa della Memoria di Guglielmo Marconi».

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